Erevan, capitale dell’Armenia – cosa vedere

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A conclusione del mio viaggio in Armenia di questo agosto passato, ho trascorso due giornate a Erevan, la capitale.  Erevan è una città ancora al di fuori delle rotte turistiche internazionali ma che, forse proprio per questo, mi ha saputo regalare il fascino autentico di una metropoli viva e vissuta dai suoi cittadini, oltre alla possibilità di esplorare un ricco patrimonio artistico e culturale, espressione piena della cultura e della storia armena. Quello che vi racconto qui di seguito è un percorso che può essere fatto in una giornata, passeggiando tra le vie alberate della capitale armena.

Seguirà nei prossimi giorni un altro post dedicato ad alcuni tra i musei più interessanti. In questo post inoltre manca – volutamente – la parte di itinerario legata al Monumento e al Museo del Genocidio Armeno, ai quali dedicherò uno spazio apposito.

Iniziamo il percorso dalla Piazza della Repubblica (Hanrapetutyan Hraparak), la piazza più importante di Erevan e di tutta l’Armenia. Lo sviluppo architettonico della capitale armena è iniziato attorno agli anni ’20, quando un team guidato dall’architetto neoclassico Aleksandr Tamanian ha trasformato il volto della città con strutture imponenti e massicce. Piazza della Repubblica è circondata da sei palazzi degni di nota:

  • la Posta;
  • il Ministero delle Comunicazioni e dei Trasporti con la torre dell’orologio (edificio dalle linee neoclassiche e dettagli decorativi in stile armeno, costruito in tufo marrone e ocra);
  • il Museo Nazionale di Storia e la Galleria Nazionale d’Arte, perfettamente simmetrico nella sua facciata bianca a colonne; inizialmente costituito dal solo primo piano (costruito sotto la supervisione di Tamanian), fu poi ampliato con i piani superiori e ospita opere di Rembrandt e Tiziano e una collezione di maestri russi e armeni;
  • la Sala Filarmonica “Arno Babagianian” con una facciata del XX secolo in via Abovian; sul retro dell’edificio si accede al Museo della letteratura e dell’arte di Charenz e al Museo del Medio Oriente ”Marcos Grigorian”.
  • l’Armenia Marriott Hotel;
  • il Ministero degli Affari Esteri, iniziato nel 1940 ma mai completato, soprattutto per quanto riguarda le decorazioni e i fregi delle finestre.

Durante le commemorazioni e gli anniversari questa piazza si affolla di persone per l’inizio delle cerimonie e dei festeggiamenti; nel Giorno dell’Indipendenza le forze armate dell’Armenia tengono qui una parata.

Risalendo Abovyan Street si arriva al complesso del Kino Moskva, multisala dove si possono vedere i film americani doppiati in russo; salendo al piano superiore si trova la galleria in stile sovietico mentre nel piazzale antistante ci sono diverse statue e una fontana dedicata ai segni dello zodiaco.

Proseguendo per Abovyan Street, all’angolo con Sayat-Nova Avenue, c’è la minuscola (all’interno ci possono stare poco più di una decina di persone!) chiesa del 13imo secolo, Kathoghike. La chiesa è stata inglobata nel più ampio complesso della residenza del Catholicos.

Percorrendo Sayat-Nova Avenue si costeggia uno dei parchi cittadini all’interno del quasi si trova il Teatro dell’Opera. Il Teatro Nazionale Accademico Armeno dell’Opera e del Balletto “Aleksandr Spendjarov” è stato costruito attorno al 1930 ed è costituito da due distinte sale per un totale di 2.600 posti a sedere. L’inaugurazione del teatro ha visto in scena l’opera Almast, di Aleksandr Spendiarov mentre nel 1935 ci fu il primo balletto, “Il lago dei cigni”. La piazza che circonda il teatro è un posto molto frequentato, uno dei più animati della città, dove si può passeggiare o sostare in uno dei numerosissimi caffè all’aperto.

Attraversato l’incrocio di France Square, in pochi passi si arriva al Complesso Cascade e al Cafesjian Center for the Arts. Il parco che circonda questo spazio si apre con una statua di Alexander Tamanyan; il monumento al più grande architetto armeno è stato creato nel 1974. Nel parco alle spalle si possono trovare una serie di statue molto interessanti fatte da alcuni fra i più famosi architetti del mondo; tra gli altri si trovano statue di come Fernando Botero, Jaume Plensa, François-Xavier Lalanne, Peter Woytuk, Barry Flanagan, David Breuer-Weil, Maylee Christie e molti altri… Queste opere fanno parte del Cafesjian Center for the Arts, un centro unico che ha riunito opere d’arte di famosi artisti internazionali e locali nei giardini antistanti e negli spazi aperti del Complesso Cascade. Il centro è stato fondato da Gerard L. Cafesjian e metà delle opere rappresentate provengono dalla sua collezione. La Cascade è invece un edificio in pietra calcarea costituito da terrazze su più livelli, ognuna delle quali decorata con piscine, fontane e opere di architettura; all’interno dell’edificio ci sono sette livelli di scale mobili che conducono attraverso i vari piani; lungo le scale mobili sono presenti sale espositive.

Lasciato alle spalle il complesso della Cascade si può proseguire per Marshall Baghramyan Avenue, ampio viale lungo il quale si incontrano diverse ambasciate, l’Accademia delle Scienze, il Palazzo dell’Assemblea Nazionale (Parlamento) e il Palazzo Presidenziale.

 

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