In Provenza, alla ricerca della lavanda

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Tutte le foto: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157683804156164

Giugno e luglio sono due mesi perfetti per programmare un viaggio di un paio di giorni alla ricerca dei campi di lavanda in Francia. Vi propongo qui sotto un itinerario di 350 km tra profumi, colori e ronzii di api.

L’itinerio parte da Cavaillon e si snoda attraverso Bonnieux, Buoux, Les Agnels, Apt, Saignon, Auribeau, Castellet, Viens, Lagarde d’Apt, fino ad arrivare a Sault. Il modo più comodo di raggiungere questa zona della Francia è volare su Marsiglia e lì noleggiare una macchina. Ovviamente le cose da vedere nei dintorni sono tantissime, una più bella dell’altra, e avendo più tempo a disposizione si potrebbero fare mille deviazioni; l’itinerario che sto per descrivervi può essere fatto con tranquillità in tre giornate (trasferimento da e per Marsiglia incluso).

La prima tappa è dall’aeroporto di Marsiglia a Cavaillon (56km), una cittadina provenzale famosa in tutta Europa per i meloni. Queste piante, dolcissime e molto profumate, sono state importate dall’India e crescono in questa zona grazie al clima caldo e soleggiato. Passeggiando per le vie del centro si possono ammirare l’Arco di Trionfo di origini romane e la bella Cattedrale di Saint-Véran con il suo chiostro in stile romanico, oltre ad una Sinagoga costruita in una cava (simbolo dell’emarginazione della comunità ebraica dettata dallo stato papale). Una sosta in qualche bar vi consentirà di provare le sirop au mimosa (bevanda analcolica), una crème au melondélice du Cavaillon (liquore aromatico al melone) o un aperitif à la truffe (aperitivo al tartufo). Se passate da queste parti di lunedì mattina, non perdetevi il coloratissimo mercato locale.

 

La strada proposta nella cartina in fondo all’articolo è quella classica ma si può decidere di fare una deviazione per vedere due meraviglie della zona:  la famosissima Abbazia di Senanque e il Sentiero delle Ocre.

La seconda tappa porta da Cavaillon a Bonnieux (26km), uno spettacolare borgo medievale che si sviluppa su più livelli sopra uno sperone roccioso. Tra i vicoli si possono ammirare l’antica Eglise Vieille du Haut (chiesa), il Ponte Julien e il Museo della Panetteria, che racconta le tradizioni e le tecniche di produzione del pane in Provenza.

Si prosegue poi verso la terza tappa del nostro itinerario, Buoux (39km), un tipico villaggio provenzale dominato da un forte in rovina.

Da Buoux ci si sposta ad Apt (39km), città dall’inconfondibile fascino provenzale, con un mercato del sabato traboccante di ciliege, frutta candita e mazzi di lavanda. Esplorate a piedi il centro del paese perdendovi tra i palazzi antichi, gli archi ed i torrioni; merita in particolare una visita la Cattedrale di Sainte-Anne (dicono che la cripta sia particolarmente suggestiva ma non siamo riuscite a visitarla). Per i più golosi, ma un po’ per tutti, ci sono due tappe imperdibili: la Confiserie Kerry Aptunion – la più grande fabbrica di canditi del mondo – e la distilleria Coulet, specializzata (ovviamente!) in lavanda. A 5km da Apt si possono visitare la distilleria Agnel, dove si distillano foglie di cipresso e rosmarino.

Si prosegue poi verso Saignon attraversando il Plateau du Claparèdes, incontrando lungo la strada meravigliosi incroci immersi nella lavanda, fino ad arrivare alla quarta tappa del nostro itinerario, Auribeau (12km), un antico villaggio in pietra. A qualche chilometro di distanza si trova Castellet (3km), uno dei borghi più affascinanti della regione.

Da Castellet si procede verso la quinta tappa, Viens (16km). Viens è un borgo medievale perfettamente ristrutturato, che conserva una splendida Torre dell’Orologio incastonata tra case antiche e stretti vicoli.

Da Viens ci si inoltra in direzione nord, fino a Lagarde-d’Apt (30km), sesta tappa dell’itinerario, un piccolissimo paese di una trentina di abitanti, circondato da campi di lavanda.

Si procede infine verso Sault (16km), la capitale della lavanda, arroccata su uno sperone di roccia  a dominare le campagne circostanti. Da qui si può intraprendere un interessante percorso a piedi che in 5-6 km conduce alla scoperta della lavanda e delle sue diversi fasi di “vita”, dalla semina, alla raccolta, alla distillazione.

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