Quattro giorni sulle Ande Argentine

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Tutte le foto: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/sets/72157678195953041
e https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/sets/72157678124785558

A Novembre 2014 mi viene offerta la possibilità di raggiungere una persona che ho conosciuto durante un viaggio che si è trasferita in Argentina, a Buenos Aires. Ovviamente non mi lascio sfuggire l’occasione e, complice un’ottima offerta di Alitalia con volo Trieste-Roma-BAires, decido di partire per una decina di giorni.

L’Argentina è un paese enorme, le possibilità di esplorare e vedere panorami molto diversi sono infinite; avendo a disposizione solo pochi giorni è stato necessario fare una scelta, per cui ho deciso di dedicare alcuni giorni alla capitale (della quale vi parlerò in un’altra occasione) e di visitare poi una parte forse un po’ meno nota: la regione andina.

Non essendo facile trovare informazioni sui trasporti pubblici della zona in internet – e non volendo partire allo sbaraglio visto il tempo molto limitato – mi è venuta in aiuto un’amica viaggiatrice che mi ha suggerito di contattare la Entre Cerros Viajes, un’agenzia locale con la quale definisco l’itinerario e i pernottamenti (http://www.entrecerrosviajes.com.ar/es/):

  • giorno 1: Salta, Quebrada de las Conchas, Cafayate, pernottamento a Salta
  • giorno 2: Salta, Tastil, San Antonio de los Cobres, pernottamento a Purmamarca
  • giorno 3: Purmamarca, Tilcara, Uquia, Humahuaca, rientro a Salta per il pernottamento
  • giorno 4: Salta, Quebrada del Escoipe, Cachi, pernottamento a Salta

Sono arrivata a Salta (e tornata a BAires) con i bus notturni. Il viaggio è lungo, più di 20 ore, ma si riesce a dormire comodi e i paesaggi sono via via sempre più incantevoli. A Salta ho dormito all’Hotel Refugio del Inca: molto accogliente, pulito, in ottima posizione nel centro della città. A Purmamarca ho dormito nel semplice ma dignitoso Hotel Pequeno Inti.

Qui di seguito un po’ informazioni più dettagliate e alcune foto delle cose che ho visto.

Salta, Quebrada de las Conchas, Cafayate, pernottamento a Salta

Uscendo da Salta in direzione sud, ci si dirige verso la Valle de Lerma, costellata da tipici villaggi coloniali come Cerrillos (la capitale del carnevale andino), La Merced e El Carril, il villaggio del tababbo. Passando per la località di Coronel Moldes, dove si può vedere il pittoresco bacino della Diga Cabra Corral, si arriva al “villaggio fantasma” di Alemanía, dove inizia la maestosa Quebrada de las Conchas. I diversi colori e le infinite forme delle montagne abbagliano lo sguardo. La prima di queste formazioni è la Garganta del Diablo, una gola scavata nella montagna, una gigantesca attrazione dal grandissimo impatto visivo. La strada procede fino al punto panoramico delle “Tre Croci”, dove si può vedere il letto del fiume che scorre fra le montagne. Le forme della roccia assumono contorni divertenti e bizzari e si possono riconoscere figure come un rospo, un frate, un obelisco, dei castelli… La meta successiva è Cafayate, città circondata da dune, centri commerciali e grandi vigneti, a dimostrazione dell’importanza di questa località nella produzione vinicola, la sua attività industriale principale. Entrando in qualche cantina ho potuto conoscere il processo di lavorazione e di produzione di diverse varietà di vini (e ne ho pure assaggiati un bel po’!); tra i vari nomi si mette in evidenza il Torrontés, una varietà unica al mondo. Cafayate merita una sosta per il pranzo seguita da un giro per la piazza e le strade del centro, prima di rientrare verso Salta (per la stessa strada). Lungo il percorso inverso ci sono altre cose interessanti dove fermarsi, come l’Anfiteatro, un luogo naturale con una acustica perfetta, dove c’è sempre qualche musicista locale pronto a suonare qualche strumento tipico.

Quebrada de las Conchas

Cafayate, mercato

Salta, Tastil, San Antonio de los Cobres, pernottamento a Purmamarca

Si può percorrere il percorso parallelo al Tren a las Nubes, attraversando la Quebrada del Toro; mano a mano che il percorso sale, il paesaggio si modifica e la presenza di cactus e prati segnala l’ingresso all’altipiano. Attorno ai 3000 metri (slm) si incontrano le rovine archologiche di Santa Rosa de Tastil. Il percorso continua fino ad arrivare al famoso villaggio di San Antonio de los Cobres e prosegue poi attraverso l’arido e imponente paesaggio della Puna, che colpisce per la sua particolarità e per la sua bellezza. Si percorrono chilometri tra prati con i lama fino ad arrivare all’immenso mare di sale della Salinas Grandes. Si sale fino a 4000 metri (slm) per poi scendere attraverso la maestosa Cuesta de Lipan, lungo una strada tortuosa che porta fino alla cittadina di Purmararca, dove il Cierro de Siete Colores accoglie noi viaggiatori.

San Antonio de los Cobres

Salinas Grandes

Purmamarca, Tilcara, Uquia, Humahuaca, pernottamento a Salta

La prima meta di oggi, dopo aver dedicato del tempo per girare le strade non asflatate di Purmamarca e aver fatto qualche colorato acquisto nelle bancarelle della piazza centrale, è la città di Tilcara che si raggiunge attraverso la Quebrada de Humahuaca. A Tilcara si possono visitare il Pucará , una antica fortezza indigena) e il Museo Archeologico. Si procede poi per Uquia, dove si può ammirare una cappella con affreschi realizzati dagli archibugieri della scuola pre-cuzquena. Rientrando a Salta si passa per la città di San Salvador de Jujuy, dove si può ammirare il centro storico, e si percorre la RN9 che, in questo tratto, presenta la singolare flora che caratterizza la Selva Montana.

Humahuaca

Salta, Quebrada del Escoipe, Cachi, pernottamento a Salta

Si parte in direzione sud attraversando la Valle de Lerma, percorrendo il letto di un torrente in secca ai margini del fiume Escoipe. Dopodichè inizia la salita della maestosa Cuesta del Obispo, uno dei paesaggi più belli della regione. La salita culmina ai 3.348 metri (slm) alla Piedra de Molino, da cui la vista panoramica permette di osservare la strada appena percorsa. In pochi minuti, nel mezzo del Parco Nazionale Los Cardones, si percorre la drittissima strada di Tin-Tin, parte perfettamente tracciata del Cammino degli Inca. Si arriva quindi a Cachi, incantevole villaggio dell’Alta Valle Calchaquì. La cittadina è adornata da splendidi pioppi, alberi dai colori rosso sgargiante e circondata da cime perennemente innevate. Si può fare un giro per la piazza, entrare nella chiesa impreziosita da dettagli in legno intagliato e visitare il museo antropologico. Si può quindi rientrare verso Salta lungo la strada dell’andata con una deviazione verso la Ruta 33 per ammirare ulteriormente il paesaggio, prima di lanciarsi della discesa della Cuesta del Obispo.

Parco Nazionale Los Cardones

Cachi

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