Dolenjska, Štajerska e Prekmurje – la Slovenia ad Est di Lubiana

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Settimana di Ferragosto, pochi giorni di ferie ma tanta voglia di partire. Che fare? Approfittando della vicinanza della Slovenia, decido di andare alla scoperta di tre regioni ad est di Lubiana ancora poco conosciute: la Dolenjska, la Stajerska e il Prekmurje. L’itinerario è riportato qui sotto; la partenza e l’arrivo possono essere spostati a Lubiana, se state soggiornando nella bellissima capitale, e una notte ho dormito in Croazia, a Varadzin, per essere pronta all’esplorazione del Prekmurje.

itinerario con partenza da Trieste

Questo l’itinerario completo:

  • giorno , regione della Dolenjska: Castello di Bogensperk, Novo Mesto, Castello di Otocec, Kostanjevica Na Krki e pernottamento a Varadzin (Croazia)
  • giorno 2, regione del Prekmurje: Izakovci (Otok Ljubezni Mlin), Dobrovnik (Ocean Orchids), Filovci, Bogojina, Martjanci, Muska Sobota e pernottamento a Maribor
  • giorno 3, regione della Stajerska: Maribor, Ptuj, Celje

La Dolenjska (Bassa Carniola, in italiano) è una regione caratterizzata da colline ondulate, vigneti, foreste, chiesette sulle alture e castelli. Si possono inoltre trovare moltissimi stabilimenti termali e fare ogni genere di attività sportiva legata al fiume Krka.

La prima tappa dell’itinerario è stata il Castello di Bogensperk, dove si può fare un tuffo nel passato e visitare lo studio di Janez Vajkard Valvasor, un eclettico erudito a cui si devono quasi tutte le nostre conoscenze sulla storia, la cultura e le tradizioni popolari slovene.

Ho proseguito poi per Novo Mesto, la capitale della regione, con la città vecchia collocata in cima ad un promontorio roccioso, Glavni Tgr- l”enorme piazza colma di vita e di bar all’aperto, un interessante Museo della Dolenjska (http://www.dolmuzej.com) ed una interessante Cattedrale gotica (Chiesa Capitolare di San Nicola) con una cripta del Quattrocento, le pareti affrescate e un dipinto di San Nicola attribuito al Tintoretto.

Il Castello di Otocec si raggiunge dopo una decina di chilometri. E’ una delle fortezze più belle della Slovenia, ricostruito nella versione attuale nel XVI secolo e presenta elementi di architettura tardogotica e rinascimentale, due ali collegate da mura pentagonali e quattro torri tozze a pianta circolare. Oggi ospita un albergo a 5 stelle ma, anche se non vi soggiornate, potete passeggiare nei giardini verdi che lo circondano e rilassarsi bevendo qualcosa nella terrazza affacciata sul cortile interno.

Ultima tappa del primo giorno è stata Kostanjevica Na Krki, la cittadina più antica (1252) nonchè più piccola della Slovenia; pensate che sorge su un isolotto di appena 500 metri e largo 200, interamente circondato dal fiume Krka. A circa 1 km si trova l’ex monastero cirstercense, prospero e ricco in epoca medievale ma abbandonato nel 1785 quando furono chiusi tutti gli ordini monastici. Oggi ospita un’importante galleria d’arte, a pagamento negli interni e gratuita nel parco.

Kostanjevica Na Krki, ex monastero cirstercense:
https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157710690883013

Una curiosità sulla regione: le bianche chiesette dai tetti rossi sulle cime delle colline una volta proteggevano dalle invasioni, specialmente dei turchi. Le chiese in pianura sono invece più recenti, quasi tutte in stile barocco e dipinte color giallo senape, una tinta molto diffusa nell’Europa centrale perché la preferita di Maria Teresa d’Austria ☀️💛👑

Il Prekmurje è l’angolo spesso dimenticato della Slovenia, una vasta pianura che si estende “oltre il fiume Mura”. Il suo isolamento ha radici nella storia: fino al 1924 nessun ponte superava il corso d’acqua, che si attraversava solo in battello. Fino alla fine della I Guerra Mondiale, quasi tutta la regione apparteneva al regno austro-ungarico e la zona mantiene tuttora un aspetto e un’atmosfera ungherese, con le numerose cicogne bianche e le fattorie dal tetto di paglia.

La prima tappa è stata nei dintorni di Ižakovci, dove lungo il fiume Mura si trova l’Otok Ljubezni Mlin, uno degli ultimi mulini galleggianti. Il fiume Mura è il simbolo e l’anima della regione del Prekmurje; con i suoi numerosi meandri, rami di fiume e baie è davvero qualcosa di unico per gli amanti della natura. Nel villaggio di Ižakovci il fiume ha formato un’isola naturale che è stata chiamata dalla gente del posto l’Isola dell’amore.

La strada è poi proseguita fino a Dobrovnik per visitare l’Ocean Orchids e il suo giardino tropicale. In realtà si tratta di un’enorme serra che vende orchidee ma vale la pena una tappa qui per ammirare gli spettacolari colori di questo bellissimo fiore. Si arriva quindi Filovci, paese famoso per la ceramica nera, dove si può vedere una fattoria pannonica e una antica fornace.

La quarta tappa, molto veloce, è stata a Bogojina, dove una bizzarra chiesa ristrutturata da Joše Plečnik domina il paese dall’alto. La particolarità è la torre rotonda che funge da campanile e l’interno decorato da brocche e ceramiche locali. Proseguendo lungo la strada si arriva a Martjanci, con la sua importante chiesa gotica.

L’ultimo stop della giornata è stato a Muska Sobota, la città più a nord del Paese, per visitare la principale chiesa luterana della Slovenia e fare due passi nel parco del castello.

Arrivati a questo punto merita sicuramente fare una piccola deviazione per arrivare alla gostilna Lovenjakov Dvor. Tra le cose da fare in un giro in questa regione c’è sicuramente “fermarsi in una gostilna per soddisfare la voglia di dolce” con una fetta di Prekmurska Gibanica, un dolce con semi di papavero, noci, frutta, formaggio e panna. Buonissima!!

La Štajerska è la regione più grande del Paese, importante per la coltivazione del luppolo e per gli ottimi vini. Le tappe di oggi sono state le tre principali citta: Maribor, Ptuj e Celje.

Maribor è la seconda città slovena, dal fascino e dall’atmosfera particolari grazie al suo incantevole centro storico sparpagliato lungo la Drava, con le vie pedonali piene di caffè e di vita studentesca. Qui trovate un’idea per un itinerario in questa bella città: http://www.claudiatoffolon.com/2019/09/07/una-giornata-a-maribor-slovenia/

Ptuj è una piccola cittadina con un compatto centro medievale ricco di castelli, musei, chiese e monasteri. E’ una delle più antiche città slovene, alla pari di Lubiana in termini di importanza storica. Si può visitare con calma in mezza giornata, passeggiando tra i vicoli e le scalette che conducono alla piana del Castello.
Qui trovate un’idea per un itinerario in questa bella città: http://www.claudiatoffolon.com/2019/09/07/un-pomeriggio-a-ptuj-slovenia/

Celje è la terza città slovena, contraddistinta da un enorme castello arroccato sulla collina, bellissimi musei e una favolosa architettura in un centro storico compatto. La città si sviluppa su due piazze principali, Krekov Trg e Glavni Trg.

Celje: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157710690883013

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