Trieste, una domenica a Prosecco

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Bellissima e calda domenica di metà settembre e tanta voglia di stare all’aria aperta. La fortuna di vivere a Trieste, città sul mare, fa sì che in una ventina di minuti in macchina si possa salire sull’altopiano del Carso per stare in mezzo alla natura. La meta di oggi è Prosecco, un borgo ricco di cose da fare.

La prima tappa è una passeggiata sulla strada Napoleonica (Strada Vicentina): un’ampia carreggiata di circa 3.7 chilometri su sterrato sul ciglione carsico, in alto rispetto al mare, con stupendi panorami sulla città e sul suo golfo. Si può scegliere di partire da Opicina, vicino all’obelisco oppure, come ho fatto io oggi, da via San Nazario. Qui si può lasciare la macchina e imboccare la strada asfaltata per qualche centinaio di metri (si passa a fianco di alcune belle falesie dove si ritrovano gli arrampicatori) e poi imboccare la strada. In questo modo l’andata sarà leggermente in salita e il ritorno, ovviamente, in piacevole discesa.

La seconda tappa è stata l’immersione nel verde del Parco del campo di addestramento militare di Prosecco. Si tratta di un percorso di due chilometri alla scoperta di grotte, trincee e casematte nel Bosco di Fornace, lungo l’Alpe Adria Trail. In particolare meritano la Grotta Priamo e la Grotta del Bersaglio Militare. L’accesso è libero.

La terza tappa è stata la scoperta del cimitero austroungarico. Qui sono stati sepolti oltre 5000 soldati che combatterono durante la I Guerra Mondiale, appartenenti alle molte etnie che componevano l’impero austroungarico e che si affrontarono sul tratto di fronte dal Timavo al Carso. Le croci sono tutte uguali e su ognuna di esse sono riportati i nomi di quattro soldati. Ogni anno in novembre vengono celebrate delle cerimonie commemorative che rispettano le molte etnie e i diversi credi religiosi dei soldati che riposano in questo luogo. Il cimitero è sempre aperto tuttavia ho trovato il cancello chiuso; in ogni caso si ha una ottima vista sull’area. Attenzione però perché il cimitero è segnalato solo da un cartello nascosto tra gli alberi al bordo della strada e non c’è modo di lasciare la macchina, conviene parcheggiare in centro a Prosecco e fare una breve passeggiata.

La quarta tappa è stata un giardino delle statue, ai margini della strada, dove sono esposte decine di statue intagliate nel legno o scolpite nella pietra. Non sono riuscita a capire se sia un’esposizione artistica o dedicata alla vendita ma si può entrare e girare liberamente.

In mezzo a tutte queste scoperte ha fondamentale importanza la meritata pausa pranzo alla Trattoria Sociale di Prosecco per gustare una buona grigliata mista, tra pleskavica e cevapcici, e un piatto di kipfel, adatti per recuperare le energie.

I kipfel di patate sono delle deliziose crocchette a forma di ferro di cavallo molto popolari a Trieste e originari della tradizione mitteleuropea. L’impasto, molto simile a quello degli gnocchi, è profumato dalla scorza di limone e viene fritto nell’olio bollente. Si servono caldi spolverati con un pizzico di sale.


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