Timisoara, la Romania che non ti aspetti

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La Romania viene spesso vista filtrata da una lente di pregiudizi, invece è un meraviglioso Paese dell’Est Europa dalla bellezza senza tempo. Rimasta prevalentemente agricola per molti secoli, conserva tradizioni ben radicate, monasteri medievali finemente decorati (per leggere qualcosa sui Monasteri della regione della Bucovina date un’occhiata a questo link http://www.claudiatoffolon.com/2018/08/10/i-monasteri-dipinti-della-bucovina-romania/), castelli e rovine romane e incantevoli città come Brasov, Sighisoara, Timisoara... Nel post trovate un po’ di informazioni proprio su questa città, ottima base per partire all’esplorazione delle regioni rumene occidentali (Banat, Crisana, Oltenia, Transilvania, Maramures) oppure simpatica idea per un weekend (si vola dall’Italia in maniera low-cost con diverse compagnie, tra cui WizzAir).

Piata Victoriei è sicuramente il posto ideale da cui cominciare l’esplorazione della città. E’ una piazza ottocentesca molto grande, su cui si affacciano alcuni tra gli edifici più caratteristici della città. Sul lato nord si trova il Teatrul National si Opera Romana (foto sopra), progettato negli anni ’20 del Novecento, che ospita le compagnie tedesche ed ungheresi della città. Facendo un piccolo passo indietro nella storia, durante il periodo comunista, di fronte a questo edificio si riunivano – obbligatoriamente – i cittadini per ascoltare i discorsi pubblici di Ceausescu. Nel 1989, durante la Rivoluzione, nello spazio antistante al teatro si combatté in modo crudele; oggi per fortuna è uno spazio occupato da artisti di strada molto bravi. Al lato opposto della piazza si trova la Cattedrale Ortodossa, costruita nel 1946. Durante la Rivoluzione, nel dicembre del 1989, moltissimi studenti si radunarono di fronte a questo luogo per intonare canti, speranzosi nella fine del regime comunista.

https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157709493626511

Facendo una piccola deviazione dalla piazza, si arriva di fronte al Castelul Huniazilor, l’edificio più antico di Timisoara. Le volte in pietra sono originali (attorno al 1445) anche se l’edificio è stato modificato più volte nel corso dei secoli. Oggi ospita le sezioni di storia e archeologia di un museo cittadino.

Imboccando la strada pedonale Alba Iulia, si può arrivare ad un’altra importante piazza cittadina, Piata Libertatii. Questo spazio ha una chiara impronta architettonica austroungarica; l’amministrazione asburgica aveva infatti sede nel Cazinoul Militar. All’epoca della dominazione asburgica la piazza si chiamava Piazza Parata e prima ancora ospitava un bazar turco, per darvi un’idea di quanti stili si siano avvicendati. Al centro della piazza si trova la statua della Vergine Maria assieme al patrono del Banat (la regione in cui si trova Timisoara). Sul lato nord, oltre i giardini, si trova il vecchio Municipio (Primaria Veche), costruito al posto dei seicenteschi bagni turchi pre-esistenti e spazzati via dagli austriaci; osservando da vicino si può vedere un’iscrizione araba, l’unica testimonianza rimasta.

https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157709493626511

Facendo altri due passi e imboccando strada Ungurean, si arriva al Memorialul Revolutiei 16-22 Decembrie 1989 (attenzione che è chiuso il sabato e la domenica, l’ingresso è su offerta libera); il memoriale è stato eretto da un’associazione dedicata a onorare le vittime della rivoluzione, che sono state oltre un migliaio, e i feriti. Oltre a questo sito, sono stati eretti altri 13 monumenti sparsi per la città.

La terza importante piazza del centro città è Plata Unirii. Questa piazza colpisce in primo luogo per la grandezza, successivamente per la maestosità dei palazzi in stile austroungarico. L’edificio più imponente è il Palatul Baroc (1733), ex sede amministrativa sotto gli Asburgo, oggi ospita un importante museo. A fianco spicca la facciata verde e rosa di Casa Bruck (1910), un piccolo gioiello in stile art noveau, e la successiva Casa Emmer (1908). All’angolo sudoccidentale si possono ammirare le forme arrotondate della Banca de Scont (1906) e a quello nordoccidentale si trova il Monumentul Sf.Treime, una statua dalle linee barocche che ricorda le vittime della peste nella regione nel XVIII secolo. Altri elementi importanti della piazza, quasi una sorta di porte di ingresso e di uscita, sono la Cattedrale cattolica, risalente al Settecento e caratterizzata da due torri gemelle, e la sede del Metropolitanato serbo-ortodosso (1907).

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