Capodistria e Pirano, la Slovenia sul mare

Ad una trentina di chilometri da Trieste, affacciate su un mare cristallino, si trovano due delle cittadine portuali più piacevoli della Slovenia: Capodistria e Pirano. Se fate base a Trieste, le potete raggiungere e visitare tranquillamente in giornata (attenzione solo all’obbligo di vignetta sulle autostrade, la polizia slovena è molto severa!).

Capodistria è costellata di eleganti edifici in puro stile veneziano, testimoni di secoli di dominazione da parte della Repubblica di Venezia. Anticamente sorgeva su un’isola separata dalla terraferma da paludi e saline fino a quando, verso la metà del XIX secolo, ingenti lavori di bonifica l’hanno collegata al litorale. Nonostante i cambiamenti del tempo il centro storico ha conservato il tipico aspetto assunto durante la lunga dominazione veneta, con calli, campi, broli, volti, portici e sottoportici. Nei campi, nei cortili, nei giardini si trovano ancora le vere da pozzo e sulle facciate dei palazzi e delle case si possono vedere stemmi di podestà e delle vecchie famiglie nobili, leoni di San Marco e tutto quanto ricorda la Serenissima. La fisionomia autentica della Capodistria di un tempo si coglie nella Calegaria, la via che dal sotto portico del Palazzo Pretorio scende alla Porta Maggiore e al relativo porticciolo, e che è da secoli la via del commercio e dell’artigianato; è caratterizzata, come le Mercerie di Venezia, dalla presenza di banchi, negozi , botteghe e, soprattutto, di laboratori di calzolai.

Capodistria è ricca di monumenti e di opere d’arte dell’età medioevale, rinascimentale e barocca. Nella piazza principale, alla sommità di un piccolo colle, si trovano il Duomo, il Palazzo Pretorio e la Loggia. Il Duomo ha una bella facciata quattrocentesca ed eleganti portali lombardeschi; all’angolo destro si trova il poderoso campanile (già torre romanica), del secolo XII o XIII. Il Palazzo Pretorio, originale edificio merlato del Quattrocento, rimaneggiat0 con l’aggiunta di un secondo piano alla fine del Seicento, è un edificio di grande eleganza, a sette arcate, adorno del leone di San Marco e di quattro stemmi di podestà veneti. A un angolo si vede una Madonna con Bambino in cotto, opera votiva per la peste del 1554-55. Alla sinistra del Duomo si trova la Rotonda o Oratorio del Carmine (ora Battistero), una costruzione romanica trecentesca mentre dietro il Duomo si può vedere il Fontego, uno dei più begli esempi di arte ogivale a Capodistria. L’edificio attuale è del 1392, ed è costellato di stemmi podestarili: oggi è sede dell’Archivio regionale. Tra le altre cose da vedere, sparse per la città, ci sono la chiesetta di San Giacomo, Casa Percauz e numerose case gotiche quattrocentesche e cinquecentesche (casa Carpaccio, Casa Filipputi, Casa Almerigogna, Casa Corner, Casa Da Rin, Casa Sabini-Grisoni, Casa Cocever, Casa dei Mustacioni), sparse qua e là nel centro storico. Resti delle mura venete sono ancora visibili al Belvedere, a Porta Isolana, in Calle Delle Mura. Delle porte che si aprivano nelle mura è rimasta la più importante, la Porta della Muda, eretta nel 1516 di fronte al Castel Leone, che sbarrava un tempo il ponte che univa la città alla terraferma (fu demolito nel secolo XIX). Delle antiche chiese della città, alcune sono state sconsacrate, per lo più in epoca napoleonica, e trasformate in scuole, ospedali, magazzini. Altre esistono ancora, come la Chiesa di San’tAnna.

Pirano è una perla dell’architettura gotica veneziana caratterizzata da strade strette che si inerpicano sulla collina. Il nome deriva da pyr (parola greca che significa fuoco) e fa riferimento ai fuochi che venivano accesi all’estremità della penisola per guidare le navi dirette verso il porto di Capodistria. La storia della cittadina risale agli antichi greci e i resti ben conservati delle mura della città medievale proteggono ancora oggi la città verso est. Sulla colllina si trova il Duomo, che conserva gli affreschi di pittori appartenenti alla scuola veneta e il campanile nello stesso stile di San Marco a Venezia. Da lì partono anche le mura della città, che risalgono al secolo XV, con le loro imponenti torri di difesa che sovrastano il centro. Nel centro della città c’è il Piazzale Tartini, col monumento del celebre violinista e compositore Giuseppe Tartini, nato a Pirano nel 1692. Sono da visitare anche: il municipio e il tribunale, la casa gotica in stile veneto “Benecanka”.

La spiaggia più bella della costa è poco distante, a Fiesa. Dalle sue acque, in cui è vietata la navigazione, si può scorgere il Castello di Miramare a Trieste.

E dopo tanta cultura è necessario anche riempire lo stomaco! Tra i posti che vi consiglio di provare c’è sicuramente Fritolin, a Capodistria, e Župan Ivan s.p. “Okrepčevalnica Ivo”, a Pirano.

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