Vaux-Le-Vicomte, il castello che ispirò la reggia di Versailles

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Se a Parigi avete visto (quasi) tutto, o se volete fare una gita in giornata al di fuori della capitale francese, una buona idea può essere quella di visitare il Castello di Vaux-Le-Vicomte, situato ad una cinquanta km a sud-est rispetto alla città.

Château Vaux-Le-Vicomte

Il castello è decisamente meno conosciuto di quello di Versailles, che però deve la sua esistenza proprio a questa residenza “minore”.

Un po’ di storia. Il castello fu edificato attorno al 1660 per volere di Nicolas Fouquet, il sovraintendente alle finanze di Re Luigi XIV. Fouquet aveva acquistato una ventina di anni prima una tenuta con un modesto castello, principalmente per ragioni strategiche perchè si trovava a metà strada tra le due residenze reali di Vincennes e Fontainbleau. Quando divenne ministro delle finanze Foquet diede il via ai lavori per realizzare uno tra i più bei castelli con giardino alla francese dell’epoca. A partire dal 1659, a costruzione non ancora ultimata, si succedettero una serie di importanti visite reali e il castello divenne un centro di eventi mondani e culturali ospitando, tra gli altri Moliére. La fortuna di Fouquet fu però limitata perchè già nel 1661 venne rimosso dal suo incarico e in seguito arrestato (dal capitano dei moschettieri, d’Artagnan) e imprigionato per volere del Re. L’accusa fu quella di corruzione ma si narra che il vero movente fu l’invidia che Re Luigi XIV provò non appena vide il castello; a testimonianza di questo c’è il fatto che Versailles, sede regale ristrutturata proprio a partire dal 1660, si ispira liberamente al castello di Vaux-Le-Vicomte. Successivamente all’arresto di Fouquet, il castello venne messo sotto sequestro e furono confiscate opere d’arte, statue, piante… A distanza di anni il castello venne venduto e abbandonato, fino al 1875 quando il nuovo proprietario iniziò dei lavori di ristrutturazione che riportarono il castello alla sua parvenza originaria.

Il Castello, come potete vedere dalla foto sopra, sembra perfettamente simmetrico anche se in realtà presenta qualche minima differenza fra l’ala est – utilizzate per accogliere il re – e l’ala ovest, destinata a Fouquet. Inoltre le sale principali si trovano tutte al piano terra, anzichè al primo piano (il piano nobile), questo perchè manca uno scalone principale per portare la corte direttamente ai piani superiori. Un’altra particolarità della costruzione è che inizialmente era prevista in pietra e mattoni e solo successivamente fu cambiata in pietra; le strutture di servizio vennero realizzate in pietra e mattoni, per differenziarle dalla struttura principale.

I giardini, progettati e realizzati dal famoso giardiniere paesaggista André Le Nôtre, sono un altro punto di forza del complesso e sono considerati una delle migliori espressioni del concetto di Jardin à la française, lo stile che imperversava in Europa nel XVII secolo. Sviluppati su 33 ettari di boschi, i giardini principali si concentrano su un asse immaginario che parte dal castello e si prolunga per 3 chilometri, in un’armonia quasi perfetta fra la natura e l’ambiente disegnato dall’uomo.

Gli interni, aperti al pubblico e visitabili, sono un susseguirsi di affreschi, stucchi, quadri e mobili preziosi.

Un po’ di informazioni logistiche: il Castello può essere raggiunto partendo dalla Gare de l’Est e prendendo il treno linea P fino alla stazione di Verneuil l’Etang (sul tabellone, scegliere i treni verso Provins); c’è un treno ogni ora e il viaggio dura 35 minuti. Una volta arrivati in stazione, prendere una navetta Châteaubus (pagamento a bordo ma solo in contanti). Qui trovate il pdf con gli orari validi fino a Gennaio 2021: https://vaux-le-vicomte.com/wp-content/uploads/2020/03/2020-Navette-horaires.pdf Sempre nel sito ufficiale, trovate gli orari di accesso e i prezzi di entrata: https://vaux-le-vicomte.com/it/traductions/informazioni-pratiche/

Se volete vedere tutte le foto del Castello di Vaux-Le-Vicomte, potete andare sul mio album Flickr: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157714336606156 oppure sul sito nella pagina dedicata alle fotografie della Francia: http://www.claudiatoffolon.com/europa/francia/

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