Boston in una settimana, quali quartieri vedere

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Una settimana di ferie ad ottobre, che fare? Grazie ad una buona offerta di Lufthansa decido di tornare negli States e di visitare Boston. Il periodo è buono, con un po’ di fortuna dovrei riuscire a vedere un po’ di foglie colorate dall’autunno, e la città è ricca di musei e di luoghi storici da visitare passeggiando in tranquillità. So che spesso si dedica a questa città solamente un giorno o due, magari facendo un’escursione da New York, ma secondo me ha talmente tante cose da vedere che una settimana vola!

https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157688883047673

Quartieri di Boston, cosa vedere

Downtown Boston: è il quartiere storico, dove si trovano vari siti del Freedom Trail, il Financial District e il Municipio, in stile brutalista. I parchi dell’area includono l’ampio Boston Common e il Public Garden.

La cosa più famosa di Boston è senza dubbio il Freedom Trail, un percorso di 2.5 miglia che si snoda attraverso il centro della città, toccando 16 luoghi molto significativi per la Guerra d’Indipendenza degli Stati Uniti. Il percorso è segnalato con una linea continua in mattoni rossi che può essere seguita partendo tra il Boston Common e il Bunker Hill Monument; lungo il percorso si incontrano chiese, cimiteri, edifici e una nave da guerra storica.

Trovate i dettagli sul Freedom Trail in questo altro post: http://www.claudiatoffolon.com/2020/05/30/the-freedom-trail-itinerario-nella-storia-di-boston/

Se volete leggere qualcosa sul Boston Common: http://www.claudiatoffolon.com/2019/07/25/boston-common-il-parco-piu-antico-degli-stati-uniti-idea-per-un-itinerario/

Back Bay: è il quartiere più esclusivo di Boston, pieno di caffè all’aperto e gallerie d’arte, botique e negozi alla moda, il tutto circondato da eleganti case in mattoni. Tra le cose assolutamente da vedere ci sono la Trinity Church che si specchia nelle vetrate della John Hancock Tower e la Boston Public Library in Copley Square, l’Osservatorio all’ultimo piano del Prudential Center, il Mapparium all’interno della Mary Baker Eddy Library (solo con visita guidata, basta presentarsi all’interno della libreria e aspettare al massimo una ventina di minuti), la Berkley School of Music (il più importante istituto universitario privato del mondo dedicato alla musica contemporanea, in particolare allo studio del jazz e della musica moderna americana), la House of Blues e la sede della Boston Symphony Orchestra (per consultare il cartellone o prenotare biglietti questo è il sito ufficiale http://Boston Symphony Orchestra). Le strade alberate del quartiere sono fiancheggiate da palazzi in stile parigino.

Beacon Hill: è il quartiere trendy, si sviluppa su una collina (da cui il nome) attraverso strade ripide illuminate da antiche lanterne e fiancheggiate da case a schiera in mattoni, che scendono fino al parco di Boston Common e alla vicina Massachusetts State House. Il quartiere è delimitato da Beacon Street (sud), Somerset Street (est), Cambridge Street (nord) e il Charles River (ovest). Ai margini del quartiere si trova il Boston Public Garden. Inaugurato nel 1837, è stato il primo giardino botanico pubblico negli USA.

Chinatown, l’antico quartiere cinese che si sviluppa attorno a Beach Street. Non è grandissimo ma offre ottimi ristoranti, una bella vista sulla vita della comunità e un arco di entrate di particolare rilievo. In origine il quartiere era abitato da WASP (White Anglo-Saxon Protestant) ma con lo sviluppo della linea ferroviaria le proprietà nel quartiere divennero meno desiderabili e la zona cominciò ad essere popolata da una successione mista di irlandesi, ebrei, italiani, siriani e infine cinesi.

North End e Little Italy: è uno dei quartieri da sempre più popolosi di Boston. All’inizio del XIX secolo vede arrivare molti immigrati dall’Irlanda che costituirono la maggior parte della popolazione fino agli inizi del XX secolo, quando cominciarono ad arrivare gli italiani. La presenza italiana è tuttora molto importante, le strade sono piene di locali e ristoranti che espongono il tricolore, al punto che la Little Italy di Boston è una delle più grandi di tutti gli Stati Uniti. Oltre alla presenza italiana e irlandese, il North End ospitò un importate centro ebraico; numerosi sono infatti gli edifici che riportano iscrizioni in questa lingua.

Boston Theater District: situato nel centro città, si anima la sera con le grandi rappresentazioni di Broadway, spettacoli di danza e opera (soprattutto al Cutler Majestic Theatre e alla Boston Opera House). Gli spettacoli a Boston erano vietati dai puritani fino al 1792; il primo teatro della città ha infatti aperto l’anno successivo.

Downtown Crossing: zona pedonale principalmente commerciale con grandi magazzini, negozi di moda e negozi di souvenir. Di giorno è molto frequentata dagli impiegati che lavorano nei grattacieli della zona.

Fenway-Kenmore: tappa imperdibile per gli amanti dello sport, perchè qui si trova il famoso stadio di baseball Fenway Park, che attira molti tifosi per le partite dei Red Sox (ci sono visite guidate che partono ogni ora). Nella zona si trovano anche il Museum of Fine Arts e l’Isabella Stewart Gardner Museum. Se volete sapere qualcosa sui musei che più ho amato a Boston, potete leggere qui: http://www.claudiatoffolon.com/2019/08/08/i-miei-musei-di-boston-stati-uniti/

Jamaica Plain: quartiere multietnico molto piacevole da visitare con numerosi spazi verdi dove passeggiare, dai sentieri che circondano il Jamaica Pond al meraviglioso Arnold Arboretum della Harvard University. Nel quartiere si trovano moltissimi ristoranti latino americani.

Nell’area metropolitana di Boston, collegata da una linea della metropolitana, si trova inoltre la cittadina di Cambridge, famosa per due importanti università: l’Università Harvard e il Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Infine i dettagli tecnici. Volo: Lufthansa Trieste-Boston, 407.73€, tariffa con solo bagaglio a mano. Ostello: HI – Boston Hostel, Theatre District (zona vicino a Chinatown), 7 notti in camerata femminile da 6 con bagno esterno non privato e colazione inclusa, 396$ (a cui vanno aggiunti 5.70% di tasse, 2.75% di tassa municipale e 6% di tassa di soggiorno). L’ostello è grande, su più piani, comodo per l’aeroporto e per il centro città. Camerate abbastanza grandi e pulite, colazione discreta. Tutto sommato, considerando i costi delle città americane, è stato per me un ottimo compromesso.

Attrazioni: ho deciso di fare la GoBoston Card (https://www.smartdestinations.com/boston-attractions-and-tours/) che consente la scelta fra 43 diverse proposte e ha una durata variabile da 1 a 7 giorni. Ho fatto quella a 7 giorni per un totale di 170.03$. Con una durata superiore ai 3 giorni c’è la possibilità di avere un’attività gratuita (io ho scelto il simpatico Boston Duck Tour, un giro esplorativo della città su un bus che si trasforma in mezzo anfibio). Ci sono anche altre possibilità di scelta tra i vari abbonamenti, conviene prima farsi un’idea di cosa si vuole vedere e poi provare a valutare la convenienza di qualche abbonamento.

Mezzi di trasporto: dopo aver dato un’occhiata al sito della subway https://www.mbta.com/schedules/subway (dove trovate tutte le info sulle fermate e sui prezzi), ho deciso di optare per l’abbonamento settimanale a 21.25$. Nei vostri piani tenete conto che, pur essendo la città non troppo estesa e potendo girare a piedi facilmente, se vi fermate un paio di giorni e decidete di raggiungere i posti un pochino più distanti (Hardvard, la JFK Library…) l’abbonamento può rivelarsi utile. Dall’aeroporto, con il bus SL1 si raggiunge gratuitamente la South Station (linea rossa) o, in alternativa, con il bus SL3 si raggiunge la fermata metro Airport (linea blu). Da queste stazioni, a seconda di dove dovete andare, potete raggiungere facilmente qualsiasi posto della città. Qui trovate un po’ di info e una cartina della metro: http://www.claudiatoffolon.com/metro-di-boston/

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