Cividale del Friuli

Cividale del Friuli, il borgo dalle atmosfere longobarde

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Cividale del Friuli sorge ai piedi dei colli del Friuli orientale, sulle sponde del fiume Natisone, ed è uno tra i borghi più belli e magici da visitare in Friuli Venezia Giulia.

Cividale del Friuli
Cividale del Friuli, panorama dal Ponte del Diavolo

E’ proprio alla cittadina di Cividale che si deve il nome dell’intera regione; il borgo fu infatti fondato da Giulio Cesare nel 56 d.C. con il nome di Forum Iulii. Fu prima un avamposto romano e poi divenne il capoluogo del primo ducato longobardo d’Italia. Con il passare degli anni subì una importante dominazione veneziana, di cui resta ancora oggi traccia, e soprattutto fu luogo di scontri cruenti durante la Prima Guerra Mondiale, soprattutto per le battaglie che si combatterono sul fiume Isonzo tra l’esercito italiano e quello austroungarico (nelle vicinanze di Cividale, in territorio sloveno, si trova la cittadina di Caporetto).

Diverse sono quindi le cose da vedere a Cividale del Friuli. Primo fra tutti il simbolo della cittadina, ovvero il Ponte del Diavolo, del 1442 (fu però distrutto sia nel 1917, quando durante la disfatta di Caporetto fu inutilmente fatto saltare nel tentativo di rallentare l’avanzata del nemico, che nel 1945). Il nome è legato a molte leggende, la più famosa narra che fu costruito dal diavolo in persona che in cambio chiese l’anima del primo che vi sarebbe passato; i cividalesi però, per prendersene gioco, fecero passare per primo un cane (o un gatto, o una pecora, a seconda di chi vi racconterà la storia!).

Si possono avere diverse bellissime visuali sul ponte e sulla cittadina da differenti punti: attraversandolo (uscendo dal centro storico) si può arrivare ad un belvedere, dietro la chiesa di San Martino, da cui si può già godere di un magnifico panorama. Per chi vuole, si può anche raggiungere il letto del fiume scendendo sia da una rapida scalinata al termine del parapetto, che da un sentiero che si trova oltre il belvedere.

Cividale del Fiuli, Ponte del Diavolo
Cividale del Fiuli, Ponte del Diavolo
Cividale del Fiuli, fiume Natisone
Cividale del Fiuli, fiume Natisone

Un’altra cosa da non perdere a Cividale è il Tempietto Longobardo, conosciuto anche come Oratorio di Santa Maria in Valle. Si tratta di una piccola cappella in pietra costruita nel VII secolo nel luogo dove sorgeva il palazzo del signore della città, diventata in seguito parte di un convento benedettino fino alla fine del XVIII secolo quando fu consegnato in dono alla città. Si tratta di una cappella alta e stretta con sopra un arco di pietra decorato con trafori di tralci di vite e un ulteriore livello con sei statue di santi e martiri. Il soffitto e le pareti sono decorati con degli affreschi (tracce) datati tra l’XI e il XIV secolo e le navate della stanza sono separate da colonne con capitelli corinzi.

Il Tempietto Longobardo, patrimonio Unesco dal 2011, è aperto tutti i giorni per tutto l’anno (sabato, domenica e festivi 10-17/18 a orario continuato, negli altri giorni con la pausa pranzo). Il biglietto di ingresso costa 4€ (9€ per un biglietto cumulativo con il Museo Cristiano e il Museo Archeologico Nazionale).

Cividale, entrata del Tempietto Longobardo

Al Museo Archeologico Nazionale potrete ammirare i reperti romani, longobardi e bizantini trovati durante una campagna di scavi finanziata dall’imperatore d’Austria, Francesco I, principalmente corredi delle necropoli, arredi sacri, sculture, opere di oreficieria. Il museo si sviluppa su due piani. Fanno parte del museo anche un piccolo cimitero ebraico e un’area archeologica con i resti di abitazioni romane del III secolo d.C.. Il Museo è ospitato nel Palazzo del Pretorio, progettato da Andrea Palladio.

Il Museo è aperto tutti i giorni, 9-14 il lunedì, 8.30-19.30 nei giorni restanti. Il biglietto di ingresso costa 4€, ridotto a 2€ per i ragazzi dai 18 ai 25 anni, gratuito fino ai 18 anni.

Il Museo Cristiano sorge invece attiguo al Duomo (accesso diretto dalla chiesa) e ospita diversi capolavori della scultura longobarda. Il Duomo è dedicato a Santa Maria Assunta e l’attuale costruzione è in uno stile con elementi sia rinascimentali che gotico-veneziani. All’interno si può ammirare una pala d’argento di Pellegrino II, che rappresenta un capolavoro dell’oreficeria medievale italiana. Nella piazza antistante al Duomo si può vedere la statua di Giulio Cesare, come detto il fondatore della città.

Cividale, Duomo di Santa Maria Assunta

Altra tappa tra i vicoli del centro storico di Cividale è quella all’Ipogeo Celtico, un insieme di ambienti sotterranei su più livelli e con diverse diramazioni, scavati nella roccia. Non è ancora chiara la loro funzione ma una parte degli studiosi pensa si possa trattare di un ambiente utilizzato in epoca celtica come camera funeraria, altri invece lo collocano in epoca longobarda con la funzione di carcere. Molto interessanti sono tre grandi mascheroni di pietra scavati nelle nicchie.

L’Ipogeo Celtico si può visitare chiedendo le chiavi allo sportello di Informazione turistica della città, tutti i giorni dalle 10 alle 12 (13 in estate) e dalle 14.30 alle 16.30 (15-17 in estate).

Altri punti interessanti, che si possono scoprire girando per i vicoli, sono la Casa Medievale più antica della città (1378), la Chiesa di San Pietro e San Biagio con gli affreschi sulla facciata, la Loggia del Palazzo Comunale, la Casa di Paolo Diacono e alcuni palazzi nobiliari.

Cividale, Chiesa di San Pietro e San Biagio

La passeggiata si può concludere in Piazza Paolo Diacono, il salotto di Cividale, dove prendere un aperitivo in uno dei tanti locali all’aperto. Il più famoso è sicuramente il Caffè Longobardo (non l’ho provato ma è piuttosto caro), ma anche gli altri non sono da meno in quanto a qualità. Io vi consiglio, avendolo provato, l’Enoteca l’Elefante.

Cividale, Piazza Paolo Diacono

Cosa mangiare a Cividale? La cittadina, così come tutta la zona circostante, è influenzata da diverse tradizioni e culture, pertanto la cucina ha influenze sia austriache che slovene. Tra le cose più tipiche potete provare brovada e muset (cotechino di maiale con le rape), il bizna (minetra con fagioli, rape e mais) e l’immancabile frico. Tra i dolci sicuramente sono imperdibili quelli tipicissimi, come la gubana e gli strucchi. Consigliato invece da un lettore del blog è Street Food Friul & Stuzzifrico, un posto dove pizzicare qualche specialità locale, tra i migliori di tutto il Friuli.

Dove mangiare a Cividale? Io vi consiglio il ristorante Al Monastero (provato personalmente, uno dei posti migliori dove io abbia mai mangiato); è molto quotato anche il ristorante Al Campanile. Conviene prenotare in entrambi i posti.

Come arrivare a Cividale? La cittadina si trova ad una mezzora di strada da Udine, da cui si può arrivare sia con la linea del treno che in macchina. Se arrivate in macchina vi consiglio di parcheggiare nel parcheggio della stazione (libero) e di fare pochi passi per raggiungere il centro storico.

Cividale, centro storico

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