Chiusaforte, Fontanone del Goriuda

Chiusaforte e le cascate della Val Raccolana

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Chiusaforte è un piccolo comune in provincia di Udine, Friuli Venezia Giulia, situato nei pressi di una strettoia della valle del Fella e della Val Raccolana, dove si possono ammirare delle bellissime cascate immerse nella natura e facilmente raggiungibili, che si possono visitare in ogni periodo dell’anno.

Cascata Alta del Goriuda, Fontanone

Tra tutte le cascate della zona di Chiusaforte, sicuramente il Fontanon di Goriuda è quella più conosciuta, ma vale la pena andare alla scoperta anche di tutte le altre, per ammirare la caratteristica che rende unica questa vallata.

Il mio consiglio è di percorrere senza soste la strada che da Chiusaforte sale verso Sella Nevea (sono un pochino impegnativi gli ultimi tornanti, se volete arrivare in paese, la prima cascata si trova invece prima delle curve più strette) e fare le tappe alla cascata durante il percorso inverso.

La prima cascata che troverete nel percorso che da Sella Nevea rientra verso Chiusaforte è la Cascata Cjalderon, un salto d’acqua che si divide in due cascate gemelle.

Scendendo ancora verso valle troverete sulla sinistra un ampio parcheggio dell’agriturismo Pian di Sega. Lasciate la macchina attraversate la strada, subito sulla sinistra noterete il sentiero che vi porterà in una decina di minuti alla spettacolare Cascata alta Goriuda. La cascata, detta il Fontanone, è il simbolo di Chiusaforte; qui le acque risorgono dal buio della grotta più lunga d’Italia dopo un percorso di quasi 100km. Si può girare attorno alla cascata e anche inoltrarsi per ammirarla dall’interno della grotta. Riscendendo verso la strada asfaltata fate una piccola deviazione verso sinistra e vi ritroverete nei pressi della Cascata bassa Goriuda, immersa in un paesaggio di rocce e acqua spumeggiante.

Cascata Alta del Goriuda, Fontanone
Cascata Alta del Goriuda, Fontanone

Riprendendo la strada principale scendete fino a trovare l’indicazione Piani di qua (attenzione che è preceduta dalla deviazione per Piani di là, da non confondere!) che vi porterà alla Cascata Rio Montasio. Risalite lungo la strada e in un paio di tornanti arrivate in un parcheggio sulla vostra destra, dove potete lasciare la macchina. Ai margini del parcheggio si apre un prato in leggera salita con una stradina asfaltata nel mezzo. Avete due possibilità (vi consiglio di farle entrambe): proseguire lungo la stradina asfaltata per poche decine di metri e poi risalire qualche gradino per ammirare la cascata da sotto, oppure tagliare il prato e avvicinarvi alle pozze che si formano dal salto di 70 metri dell’acqua.

Cascata Rio Montasio
Cascata Rio Montasio

Scendendo nuovamente sulla strada principale potete arrivare fino all’entrata della frazione di Saletto e poi, superato il ponte, proseguire fino ad arrivare a Chiout cali, un gruppetto di case con un prato dove lasciare la macchina. Qui si trovano le Cascate Rio Chiout Cali, che sono però un po’ avventurose da raggiungere perchè bisogna risalire il letto del fiume per qualche centinaio di metri (noi ci abbiamo provato ma abbiamo desistito perchè non avevamo delle buone scarpette da trekking).

Scendendo da Chiout Cali noterete sulla destra poco prima del primo tornante una stradina sterrata. Potete proseguirla per qualche centinaio di metri (o decidere come abbiamo fatto noi di lasciare la macchina all’imbocco, visto che non c’era nessuno) e arriverete alla Cascata Rio di Plis. Nelle vicinanze si possono vedere anche delle trincee e delle costruzioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale e, nelle stagioni intermedie con un po’ di fortuna, qualche camoscio.

Cascata Rio di Plis

Continuando a scendere in direzione Chiusaforte noterete sulla sinistra il cartello marrone che indica la Cascata Repepeit. In questo momento ci sono dei lavori in corso e il letto del fiume è deviato, che fa perdere un po’ di fascino, ma è molto interessante ammirare il ponte in pietra sotto cui passa l’acqua e arrivarci con un brevissimo tratto di strada; dal ponte, in condizioni normali, potete ammirare anche il salto su un’altra cascata di origine artificiale.

Cascata Repepeit

Poco prima di arrivare all’incrocio con la SS13, subito prima dell’ultimo ponte, potete lasciare la macchina sullo spiazzo a destra e imboccare la stradina asfaltata che corre parallela al torrente Fella, fino ad incontrare l’acqua; passato il torrente potete proseguire lungo il greto del fiume fino ad arrivare alle Cascate Macile, famose per essere una delle dimore delle Aganis, divinità femminili con i piedi al contrario che divorano chiunque cerchi di avvicinarsi troppo alla loro casa. Fate comunque sempre attenzione perchè il greto del fiume può modificare il suo corso.

Arrivate quindi a Chiusaforte dove potete fare due passi per il paesino, visitare il Museo della Grande Guerra o fare una pausa sotto il porticato alla Pizzeria Dal Vito.

Da Chiusaforte si può risalire verso la frazione di Cadramazzo, per visitare l’omonima cascata (non l’abbiamo fatto) oppure scendere verso la frazione di Villanova, dove si trova la Cascata Belepeit.

La Cascata Belepeit si raggiunge parcheggiano all’entrata della frazione di Villanova e seguendo il percorso subito sulla destra, dopo il bar del paese, ben segnalato da un cartello su fondo marrone. Il sentiero non sterrato si inoltra tra le tipiche case in pietra e, passando sotto il ponte della pista ciclabile Alpe Adria, arriva al cospetto delle acque che in tre salti, di 70m, 40m e 30m, si tuffano in una pozza. Potete anche salire sul ponte della pista ciclabile per avere una visione più dall’alto. Se invece volete avvicinarvi alle cascate dovete prendere il sentiero 425 da Villanova.

Cascata Belepeit

Scendendo la SS13 in direzione Udine si incontrano le ultime tre cascate.

Entrando sulla destra verso la frazione di Roveredo trovate le Cascate Rio Animis, delle anime, con un salto di 200m e una pozza per rinfrescarsi. Uscendo da Roveredo, subito prima del ponte, troverete un’area pic-nic da cui parte un sentiero che porta al Rio Simon. Risalendo il torrente tra una pozza e l’altra arriverete allo sbocco di un piccolo canyon da cui si può vedere la cascata. Il percorso è un pochino avventuroso e non ci si può avvicinare alla cascata ma solo ammirarla. Infine, prima di arrivare alla frazione di Ovedasso, potete lasciare la macchina nei pressi dell’imbocco del sentiero per Stavoli Rauni, proseguire verso destra fino ad arrivare al torrente e risalirlo per una cinquantina di metri, fino ad arrivare alla Cascata della Regina. Guardando il fondo della pozza formata dalla cascata potete scovare i resto dei portoni di bronzo che gli abitanti avevano costruito per i momenti in cui la regina passava da quelle parti alla ricerca di un po’ di sollievo dal caldo.

A questo link potete scaricaer il pdf con la mappa delle cascate e la descrizione su come arrivarci: http://www.comune.chiusaforte.ud.it/fileadmin/user_chiusaforte/DOC_X_NEWS/NEWS_2020/mappa_cascate.pdf

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