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Trieste, Parco Globojner e Sentiero Derin

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A Trieste, in un percorso di circa due ore, si può passare dalle splendide vedute sul golfo e sulla città alla pace e tranquillità del bosco.

Trieste, Vedetta Alice
Trieste, Vedetta Alice

Uno degli itinerari più belli che si possono percorrere a Trieste è il Sentiero Derin. La passeggiata inizia presso il valico del Monte Spaccato, a Padriciano, nel parcheggio vicino all’Area di Ricerca, dove si può lasciare la macchina. Da lì in un paio di minuti ci si trova ad un bivio: proseguendo dritti si imbocca il sentiero Derin, attraversando invece il cancello che si trova sulla destra si entra nel Parco Globojner. Il percorso è circolare, per cui si può scegliere il punto di accesso (io ho percorso inizialmente in Derin).

Trieste, imbocco del Sentiero Derin (a sinistra) e del Globojner (a destra)
Trieste, imbocco del Sentiero Derin (a sinistra) e del Globojner (a destra)

Il sentiero Derin è molto piacevole da percorrere, il fondo largo e sassoso è ben tenuto ma, soprattutto, consente di godere di fantastiche vedute aperte e soleggiate su Trieste e sul mare. In particolare, nel tratto iniziale, si vedono i rioni di Longera e di San Giovanni, mentre poco più in là si può vedere la grandezza del Bosco del Farneto.

Proseguendo si continua a camminare tra gli alberi e il mare per un lungo tratto, costeggiando dall’alto anche l’ex Cava Faccanoni, e poi ci si immerge nel Bosco Fiacka.

Trieste, veduta dal Sentiero Derin
Trieste, veduta dal Sentiero Derin

In una quarantina di minuti (a passo tranquillo) si arriva ad incrociare il sentiero CAI n.2, che sale dal rione di San Giovanni fino a Trebiciano. Il Derin prosegue dritto, leggermente in salita, costeggiato sulla sinistra da uno steccato di legno e a destra da un muretto basso.

Proseguendo si arriva fino ad uno spiazzo e ad una strada asfaltata nei pressi di Conconello. L’itinerario che ho fatto io però torna verso il punto di partenza imboccando il sentiero CAI n.1, che corre parallelo al Derin, inoltrandosi però nel bosco. Si attraversano paesaggi carsici molto belli, con un percorso che alterna salite e discese, passando per il monte Belvedere, il monte Maj e il monte Calvo.

Una buona parte del percorso viene fatta all’interno dei Parco Globojner. Il bosco che fa parte del parco è di proprietà degli abitanti di Padriciano, in particolare del Consorzio boschivo fondato nel 1898.

Trieste, accessi al Parco Globojner
Trieste, accessi al Parco Globojner

Verso due terzi del percorso si arriva alla Vedetta Alice. Eretta nel 1956 in sostituzione dei quella di fine ‘900 andata distrutta, è così chiamata in onore della consorte del vicepresidente della Società Alpina delle Giulie, avvocato Giuseppe Luzzatto.

Trieste, Vedetta Alice
Trieste, Vedetta Alice

Lasciata alle spalle la Vedetta, il sentiero 1 prosegue in discesa verso il parcheggio. Nell’ultima parte, prima di uscire dal recinto del Globojner, si incontrano alcuni simpatici asinelli e delle mucche in libertà.

Trovate alcune foto del Friuli Venezia Giulia nel mio spazio Flickr: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157714736011353

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