Normandia

Normandia, itinerario sui luoghi dello Sbarco

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Itinerario alla scoperta delle spiagge della Normandia, nel nord della Francia, per immergersi nella storia del D-Day e della Seconda Guerra Mondiale.

Cimitière Amèrican de Normandie

Il D-Day (6 giugno del 1944) è il giorno della storia in cui le coste nord della Normandia furono invase da migliaia di soldati alleati che avevano un unico scopo: liberare l’Europa dall’occupazione nazista. Ancora oggi milioni di persone vengono a visitare questi luoghi carichi di emozioni, quelle spiagge dove si è svola una delle battaglie più sanguinose della Seconda Guerra Mondiale.

La costa della Normandia è divisa da est a ovest in cinque zone, corrispondenti alle diverse spiagge nel tratto che va da Honfleur alla penisola di Cherbourg:  Sword Beach, Juno Beach, Gold Beach, Omaha Beach e Utah Beach. Omaha e Utah videro lo sbarco delle truppe americane, mentre Sword, Juno e Gold furono territorio dei soldati inglesi, supportati dai canadesi e dalla maggior parte dei soldati francesi.

Mappa delle spiagge dello sbarco

L’itinerario, che va da Caen a Chamber, può essere suddiviso su due giornate, per dedicare il giusto tempo ad ognuno di questi luoghi.

Si può quindi partire da Caen dove si trova il Museo della Pace, il Memoriale di Caen. Qui si possono ripercorrere le varie fasi del conflitto mondiale con un’attenzione particolare alla battaglia di Normandia e all’avanzata delle forze alleate nel territorio francese. C’è inoltre una interessante e particolare attenzione alla ricostruzione della situazione politica mondiale, a partire dal 1918 fino ai giorni nostri, con un focus anche sulla Guerra Fredda.

Si prosegue quindi per Ranville, per visitare il Mémorial Pégasus, dove vengono ripercorse le operazione della Sesta Divisione Aviotrasportata Britannica, che arrivò sul suolo francese nella notte tra il 5 e il 6 giugno. Il Mémorial ha anche un’interessante zona esterna, dove sono esposti cannoni e carri armati. Nelle immediate vicinanze si trova il Ponte Pégasus, uno dei principali obiettivi degli alleati nei primissimi momenti dopo l’avvio dell’operazione in quanto passaggio fondamentale per far arrivare i rinforzi via mare. Il ponte originale si trova all’interno del Mémorial.

Ponte Pégasus

La prima spiaggia da visitare è Sword Beach, nel settore franco-britannico, tra Hermanville e Colleville-Montgomery. Qui ebbe il via l’Operazione Overlord, con lo sbarco anfibio. La spiaggia ebbe un ruolo tattico molto importante, perchè distava meno di una decina di chilometri da Caen, e fu punto di partenza per l’avanzata verso i ponti di Ranville e Bénouville. Nelle vicinanze della spiaggia si possono visitare il Cimitero Militare Britannico (a Ranville), il Museo del 4 Comando (a Ouistreham) e il Museo del Bunker (sempre a Ouistreham).

Da qui ci si può spostare a Juno Beach, nel settore canadese, da Bernières-sur-Mer a Courseulles-sur-Mer. Qui nella notte del 6 giugno 1944 sbarcarono 14.000 soldati canadesi e 9.000 soldati britannici, subendo però enormi perdite fin dai primi momenti dell’assalto (si stima circa il 50% delle forze canadesi durante la prima ora di combattimenti). In questa zona si possono visitare il Centre Juno Beach e il Cimetiére Militaire Canadien. Il Centre Juno Beach rende omaggio ai soldati canadesi morti in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale e, a differenza di altri musei, non espone armi ma solamente filmati.

Centre Juno Beach

La tappa successiva è a Gold Beach, area centrale della zona dello sbarco, nel settore britannico, da Asnelles a Ver-sur-Mer. Le truppe che sbarcarono qui avevano l’obiettivo di impadronirsi della cittadina di Arromanches, strategica per la costruzione del porto artificiale dei Mulberries. Una delle opere più famose di questa zona è infatti il porto artificiale, messo in funzione il 14 giugno 1944, e costruito con lo scopo di scaricare veicoli e provvigioni su delle banchine di scambio protette da cassoni in cemento, in attesa della conquista dei porti marittimi sulla terraferma. Su questa spiaggia in poco tempo sbarcarono oltre due milioni e mezzo di soldati, mezzo milione di veicoli e quattro milioni di tonnellate di materiale di tutti i tipi. Ad Arromanches-sur-Mer si può visitare il Museo dello Sbarco e Arromanches 360°, dove si possono visionare dei filmati che ricostruiscono la storia della battaglia di Normandia, dalla preparazione dello Sbarco alla liberazione di Parigi. 

Arromanches-sur-Mer

Poco più a nord di Arromanches si trova Longues-sur-Mer, luogo dove i tedeschi avevano costruito un fronte difensivo. In un ampio spazio all’aperto si può vedere la batteria dell’artiglieria tedesca composta da quattro bunker e una stazione di controllo del tiro.

Longues-sur-Mer

Si entra quindi nel settore americano, a Omaha Beach, da Vierville-sur-Mer a Colleville-sur-Mer. L’assalto di Omaha ha presentato molte difficoltà per le truppe americane ed ha rischiato di concludersi con un vero disastro; il luogo scelto non era ideale per un assalto anfibio e presentava parecchi rischi, ma era l’unico possibile tra il settore britannico Gold e Utah Beach, la seconda spiaggia americana. Tuttavia, pur pagando un prezzo altissimo per le numerose perdite, gli americani riuscirono ad impadronirsi dei villaggi costieri. A poche centinaia di metri dalla spiaggia si trova il Musée D-Day Omaha.

Omaha Beach

Nelle immediate retrovie rispetto al litorale di Omaha Beach si trova il Cimitière Amèrican de Normandie, uno dei posti più famosi al mondo, un enorme prato verde con quasi diecimila croci bianche perfettamente allineate, che custodisce le spoglie dei soldati americani caduti nella battaglia di Normandia. Sul lato est del prato si trova un giardino semicircolare, delimitato da un muro sul quale sono poste le targhe dei 1557 soldati americani dispersi o non identificati. Attraverso il giardino si arriva al Memoriale, con un colonnato a semicerchio al centro del quale si trova una statua che raffigura The Spirit of American Youth Rising from the Waves. La cappella, vicino a cui sono poste due figure allegoriche rappresentanti la Francia e gli Stati Uniti d’America, è al centro del cimitero, allineata alla scultura bronzea. Di fronte al vecchio ingresso è stata interrata una capsula del tempo, contenente notizie e informazioni del 6 giugno 1944, chiusa da una lastra di granito su cui è incisa la scritta “To be opened June 6, 2044“.

Cimitière Amèrican de Normandie

A pochi chilometri di distanza, tra Omaha Beach e Utah Beach, si trovano le falesie della Pointe du Hoc, che gli scalatori alleati riuscirono a scalare, con l’obiettivo di assaltare la batteria tedesca e distruggerne i cannoni. Quello che si apre davanti ai loro occhi, visitabile tuttora, è un immenso campo di rovine, costellato da enormi buchi provocati dalle granate e dalle bombe sparate dalle navi alleate.

Pointe du Hoc

Merita sicuramente una deviazione la visita del cimitero di La Cambe, dove riposano oltre ventimila soldati tedeschi. Il cimitero è molto sobrio, un prato su cui spuntano delle piccole croci nere.

L’ultima delle spiagge dello sbarco è Utah Beach, da Sainte-Marie-du-Mont a Quinéville. La scelta di questa spiaggia fu dettata dall’obiettivo di spezzare in due le forze tedesche, per poter poi conquistare il porto di Cherbourg, più a nord. L’operazione si svolge prevalentemente per mano dei paracadutisti americani, che vogliono impadronirsi di Sainte-Mère-Eglise. E’ famosa infatti la statua del paracadutista appeso al campanile della chiesa. Sempre a Sainte-Mère-Eglise si trova la pietra miliare che segna il “chilometro zero della via della Libertà“, ricavata da una bomba, a testimonianza del punto da cui partì la liberazione dell’Europa.

Trovate tutte le foto dedicate alla Francia nel mio spazio Flickr: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/collections/72157683896096273/ oppure qui sul sito: http://www.claudiatoffolon.com/europa/francia/

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