Pesariis

Pesariis, il paese degli orologi

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Il piccolo borgo di Pesariis si trova in Friuli Venezia Giulia, nella Val Pesarina, valle che collega la Carnia con il Cadore.

Sebbene molto piccolo, Pesariis è molto famoso perché è uno dei centri italiani più importanti per la produzione di orologeria. La piccola frazione vanta infatti una antica tradizione – già documentata nel 1725 – nella produzione di orologi per torri, civiche o campanarie.

La tradizione del paese degli orologi nasce con la fondazione dello stabilimento Solari, dal nome di uno strano personaggio che si sarebbe insediato a Pesariis intorno al 1700. La leggenda vuole che questa persona fosse un pirata genovese in esilio che, per sfuggire a nemici e creditori, si rifugiò nei territori più a nord dell’allora Repubblica di Venezia, dove portò le proprie conoscenze di astronomia e meccanica, dedicandole alla costruzione di magnifici orologi.

Passeggiando oggi per le strade di Pesariis si possono ammirare molti orologi dalle meccaniche originali: dall’orologio calendario perpetuo gigante a quello carillon, dall’orologio planisfero a quello a scacchiera e molti altri.

Tra gli orologi monumentali si possono ammirare:

1 – l’Orologio a vasche d’acqua, nel quale un flusso d’acqua di portata predefinita riempie ogni singola vasca in un’ora. Al riempimento completato l’acqua passa attraverso un piccolo canale fino alla vasca successiva, che riempie sempre in un’ora, e così via fino al riempimento delle dodici vasche. Questo sistema di misurazione del tempo deriva dagli antichi Egizi.

2 – l’Orologio a palette giganti, realizzato negli anni Quaranta, nel quale al posto del quadrante circolare con le lancette vi è un insieme di palette rotanti che si aprono a libro e sulle quali sono scritte le cifre corrispondenti alle ore e ai minuti. Ogni rullo di palette è azionato da un motore comandato dall’orologio pilota che è collocato nel quadrante elettrico. Negli anni ’60 i quattro rulli a palette verticali sono stati sostituiti con due rulli a palette orizzontali (pala cadente). Questo sistema è stato usato successivamente nei tele indicatori delle stazioni e degli aeroporti.

3 – l’Orologio a scacchiera (LED), realizzato negli anni Trenta, con i numeri ricavati da una scacchiera di quadratini che, cambiando colore (bianco o rosso) formano le varie cifre. Sul lato posteriore si può vedere l’orologio pilota a pendolo che comanda i quattro motori.

4 – l’Orologio ad acqua a vasi basculanti, sviluppato verso la metà dell’800 nel tentativo di usare l’acqua come forza motrice nel campo dell’orologeria. La tecnica sfrutta la caduta dell’acqua in bascule per imprimere un moto pendolare e creare la spinta ai meccanismi di avanzamento dell’orologio.

5 – l’Orologio di Leonardo Da Vinci, il cui funzionamento è garantito da una catenella e da un peso che, roteando, si avvolgono e si svolgono attorno a due perni metallici dando all’orologio una cadenza.

6 – L’Orologio calendario perpetuo, costituito dal quadrante formato da corone circolari concentriche, da tre lancette e da un settore (grossomodo semicircolare) destinato a rappresentare le fasi lunari.

7 – L’Orologio ad acqua a turbina, il cui motore è costituito da una turbina formata da una ruota di mulino che trasmette con un asse cardanico l’energia che deriva dalla caduta dell’acqua all’insieme dei meccanismi regolati dal pendolo e dallo scappamento. Le pale della ruota si svuotano automaticamente nella vasca in pietra a terra.

8 – L’Orologio dei Pianeti, che rappresenta il sistema solare nella versione reale di Copernico e Galileo, indicando il ciclo di rotazione della terra con l’indicazione dell’ora solare del nostro fuso orario, la posizione della luna attorno alla terra, il ciclo di rivoluzione della terra attorno al sole (un anno) con l’indicazione dei mesi e delle stagioni, il ciclo di rivoluzione dei pianeti intorno al sole rispetto alla posizione della terra e la posizione reale dello zodiaco dietro al sole vista dalla terra.

9 – L’Orologio con carillon, una variazione sul tema dei castelli campanari dotata di un meccanismo che può riprodurre diverse melodie. Il modello che si trova a Pesariis, insuperabile per risultati e complessità dei meccanismi, utilizza campane in grado di intonarsi alle note musicali che, con opportuni meccanismi come un tamburo con elementi prominenti in grado di innescare di volta in volta il suono di una particolare campana, possono riprodurre brani musicali compiuti.

10 – L’Orologio planisfero notturno che rappresenta le stelle che si trovano in cielo in quel momento della giornata, l’ora corrente basandosi sulla posizione della Stella Polare e la data. Sul planisfero è fissato anche un notturnale attraverso il quale si vede la Stella Polare, che serve a leggere l’ora anche di notte.

Trovate una mappa interattiva del borgo, con le indicazioni sugli orologi e sulle meridiane a questo link: http://www.pesariis.it/percorso_orologi/

In paese si può vedere anche la Mostra dell’orologeria pesarina che espone una collezione ricca e variegata della tradizione artigiana del luogo.

Se dopo questa passeggiata per le stradine del paese vi è venuta fame, vi consiglio una tappa all’Agriturismo Sot La Napa (https://www.sotlanapa.it/) per gustare qualche specialità tipica della zona come i blecs o i çjarsons, o l’immancabile frico con la polenta.

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