I musicanti di Brema

Brema, alla scoperta della città delle fiabe

Brema, la città della Germania che ha ispirato la fiaba I musicanti di Brema dei fratelli Grimm, è un luogo ricco di magia da scoprire in un fine settimana.

I musicanti di Brema
I musicanti di Brema

Per gran parte della sua storia Brema, città della Germania (Bassa Sassonia), è stata una libera città anseatica, status di cui gode ancora oggi. Questo ha consentito alla città tedesca di mantenere per secoli la propria lingua e la propria identità culturale, diversa da quella delle regioni tedesche che la circondano. Andiamo quindi a scoprire cosa vedere a Brema!

Il centro di Brema, l’Altstadt, si trova sulla riva nord-occidentale del fiume Weber e la maggior parte delle principali attrazioni si trovano concentrate in questa zona, delimitata da un parco che costeggia la vecchia cinta muraria.

La prima cosa che spicca tra le vie del centro è il Rathaus, il municipio, uno dei più belli della Germania settentrionale. La facciata è in stile rinascimentale, con cornicioni, statue e bassorilievi. Vale la pena visitarne l’interno (con visita guidata) per ammirare alcune sale riccamente decorate, tra cui spiccano la Obere Saal e la Guldenmanner.

Rathaus, Brema

Nel Markt, la piazza centrale, si trova anche l’enorme statua di Rolando, il nipote di Carlo Magno, che tiene in mano la spada della giustizia e lo scudo con inscritto il motto “Vi do la libertà”. La statua rappresenta l’indipendenza della città e, secondo la tradizione, Brema resterà libera finchè questa statua sarà in piedi. Molto caratteristiche sono le ginocchiere appuntite di Rolando: nel Medioevo la loro distanza fu usata come unità di misura per la vendita dei tessuti.

statua di Rolando, Brema

Brema è famosa per la fiaba dei Fratelli Grimm, I musicanti di Brema. A testimonianza di ciò si può ammirare la statua in bronzo che raffigura i quattro protagonisti della fiaba: l’asino, il cane, il gatto e il gallo. I quattro musicanti in realtà non raggiunsero mai la città ma agli abitanti di Brema piace pensare la storia in maniera diversa!

Il resto del Markt, l’enorme piazza, è circondato da alcune case patrizie risalenti all’epoca della Lega Anseatica e dal bellissimo Schutting, un lussuoso palazzo di ispirazione fiamminga nel quale si riunivano le corporazioni dei mercanti. Ad un angolo della piazza si può ammirare l’antica pesa pubblica, la Stadtwaage, caratterizzata da un frontone a gradoni.

Markt, Brema

Di fronte al Rathaus (municipio) si trova il Dom (duomo). La chiesa protestante ha un’architettura interna di stile gotico e ospita le cripte dell’Imperatore e dell’Arcivescovo. All’esterno vale la pena la salita alla Torre sud, da cui si può ammirare un bel panorama.

Lasciando il Markt in direzione sud si imbocca la Bottcherstrasse, la via dei bottai. Questa strada è particolarmente bizzarra perchè mescola stili diversi, dal neogotico, allo Jugendstil, dall’espressionismo alla pura e sfrenata fantasia. La storia di questa via è molto particolare: inizialmente era un vicolo molto povero che fu trasformato e decorato attorno al 1925 da un mercate locale (curiosità: era il mercante che inventò il caffè decaffeinato, il Kaffee Hag!). Durante il periodo nazista rischiò di essere distrutta, perchè considerata un esempio di arte degenerata, ma il mercante riuscì a salvarla perchè convinse le autorità che si trattava di un buon esempio per far vedere ai giovani cosa non dovesse essere fatto con l’arte stessa.

Bottcherstrasse, Brema

L’ingresso della Bottcherstrasse è caratterizzato da un rilievo dorato, il Portatore di luce. Le case nel vicolo sono tutte risalenti all’inizio dello scorso secolo, tranne quella al civico 6 che è del Trecento. Lungo la via si susseguono negozi di artigianato, botique di moda e ristoranti. Molto particolare è il Glockenspiel, una torre con un carrillon in porcellana di Meissen, composto da dieci pannelli di legno che illustrano la storia della navigazione e dei voli transatlantici. Il carrillon entra in funzione due volte al giorno ma solo se la temperatura rimane al di sopra dello zero.

Glockenspiel, Brema

Un altro quartiere interessante di Brema è Schnoorviertel, il quartiere più antico, dove si trovano ancora le casette medievali dei pescatori del XV secolo. Le vie qui sono strette e costellate di negozi di antiquariato, caffè e ristoranti costosi, negozi di giocattoli e diversi teatri. In questa parte della città si trova anche la Hochzeitshaus, la Casa dei matrimoni: qui trascorreva la prima notte di nozze chi decideva di sposarsi a Brema. Oggi il piccolo albergo di sole tre stanze può essere affittato da chiunque ci voglia passare una notte.

Schnoorviertel, Brema (foto dal web)

Se siete amanti dell’arte, potrebbe interessarvi la Kunsthalle, uno dei musei più antichi della Germania. La collezione è molto ampia e spazia dai pittori olandesi e fiamminghi a mostre temporanee di arte moderna, dagli acquerelli alle collezioni di stampe. Un altro museo interessante è il Neus Museum Weserburg, ospitato in un gruppo di magazzini ristrutturati al di fuori del centro storico, che espone collezioni d’arte contemporanea.

Tra le esperienze caratteristiche da fare a Brema si può visitare la Brauerei Beck & Co, la fabbrica della birra più famosa della Germania. La Corporazione dei Birrai di Brema è la più antica del Paese, risale infatti al 1489; la Becks invece è nata solamente nel 1873.

Per divertirvi e scoprire la Brema più moderna e notturna, il quartiere di riferimento è l’Ostertorviertel. In questa animata zona della città si trovano bar, ristoranti e locali dove passare la nottata.

Ostertorviertel, Brema

Brema può essere una meta ideale per un fine settimana ma anche una tappa perfetta da inserire in diversi giri alla scoperta della Germania. Da qui ad esempio parte la Strada delle Fiabe (la Deutsche Märchenstraße), un autentico percorso turistico tra città, borghi e villaggi riconducibili ai racconti dei fratelli Grimm. La strada paradisiaca parte da Brema e raggiunge Hanau, vicino a Francoforte.

Se volete leggere i miei post sulla Germania, guardate qui sotto!

Leave a Comment