Havana, Cuba

Cuba, itinerario dell’isola in tre settimane

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Tre settimane on the road alla scoperta di Cuba, da L’Havana a Vinales, passando per Cienfuegos e Santa Clara, fino a Santiago.

Cuba, L’Havana

In questo post vi racconto il mio itinerario alla scoperta di Cuba, da nord a sud, dalla capitale L’Havana alle piantagioni di tabacco nel nord-ovest a Vinales, dagli edifici francesi di Cienfuegos ai vicoli colorati di Trinidad e giù fino a Santiago de Cuba, per poi risalire verso Santa Clara e al mausoleo di Che Guevara, e rientrare a Havana dopo aver trascorso un paio di giorni sulle spiagge bianche di Cayo Coco.

Il tour parte da L’Havana, dove si trova l’aeroporto internazionale. L’Havana si trova nella parte settentrionale dell’isola ed è bagnata dalle acque dell’Oceano Atlantico per il tratto di lungomare che è conosciuto come il Malecón. La città è suddivisa in tre parti: Havana Vieja, il Centro con il Prado ed il Vedado con la Plaza Havana. Il nucleo storico della città dona all’Havana un aspetto antico, con oltre 900 monumenti, decretato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1982.

Cuba, L’Havana

Lasciandosi alle spalle la capitale dell’isola e spostandosi verso ovest si arriva nella regione di Pinar del Rio, dove viene coltivato il famoso tabacco cubano. La zona, una valle dove il tempo sembra essersi fermato, è famosa per i mogotes, colline carsiche a forma di panettone. La città più importante è Vinales, dove si può soggiornare; in zona si possono visitare anche il murales della Prehistoria, dipinto moderno narrante la storia dell’evoluzione geologica.

Da Vinales ci si può spostare a Cienfuegos, dedicando un’intera giornata alla scoperta dell’area naturalistica di Cienaga de Zapata e della famosa Bahia de Cochinos (Baia dei Porci), dove i ribelli sbarcati lungo la baia vennero sconfitti dalla forte resistenza cubana. Molto interessante è la visita al Museo Gyron.

Cuba, Bahia de Cochinos

Cienfuegos è chiamata “la perla del sud” per l’impressionante bellezza della sua baia, una magnifica insenatura che si apre proprio sul Mar dei Caraibi. Cienfuegos è una cittadina fondata nel 1819 dai colonizzatori francesi che la chiamarono Fernandina de Jagua, in onore del re Ferdinando VII e della sua origine aborigena (che però la chiamavano Cacicazgo de Jagua). Il centro, in stile coloniale, offre interessanti sfaccettature architettoniche. Meiritano una visita il Castillo de Jagua, la Iglesia Parroquial, il cimitero monumentale Tomás de Acea e il Teatro Tomás Terry, costruito nel 1886. Un luogo particolare da vedere sono i giardini botanici di Cienfuegos, nei quali si trovano circa 2.000 esemplari differenti di piante, distribuiti su 90 ettari.

Cuba, Cienfuegos

L’itinerario prosegue poi per Trinidad, la più coloniale delle città cubane, dichiarata “Monumento Mondiale per la cultura” dall’Unesco nel 1988. La cittadina si può visitare esclusivamente a piedi, passeggiando tra i vicoli e le case colorate dal tetto rosso. In città vale la pena una visita al Museo Romantico dove sono esposti mobili tipici cubani e una serata alla Casa de la Trova per ballare con musica dal vivo.

Cuba, Trinidad

La tappa successiva è a Camagüey, “la leggendaria”, così chiamata per le architetture dalla linea classica. Passeggiando nella cittadina spicca la Chiesa de la Merced, dalla facciata barocca, dagli interni in stile Liberty e con all’interno la Santa Tomba con una immagine di Cristo costituita da 23.000 monete d ́argento. Altre cose da vedere in città sono l’Iglesia del Carmen, un ex monastero del 1823 dallo stile barocco, e il Teatro Principale, casa del Balletto di Camagüey, uno dei gruppi di ballo leader dell’America Latina.

Cuba, Camagüey

La tappa successiva porta a Santiago de Cuba, con uno stop a Bayamo, città storica che si fregia del titolo di Monumento Nazionale per l’atto eroico compiuto dai propri cittadini quando preferirono incendiarla piuttosto che consegnarla ai colonizzatori spagnoli. Nella zona di Bayamo (che si raggiunge passando attraverso panorami strepitosi in mezzo alla vegetazione) si coltivano miele, cacao, caffè e zucchero di canna.

Cuba, vegetazione attorno a Bayamo

Si arriva quindi a Santiago de Cuba, il punto più a sud dell’itinerario, una delle vecchie capitali di Cuba. La città è stata fondata sotto la monarchia spagnola e conserva ancora diverse testimonianze della colonizzazione, come la cattedrale, le residenze dei governatori e parecchi palazzi amministrativi. Fu inoltre la città da cui è partita la rivoluzione cubana nel 1953, con il rovesciamento del regime di Batista e la salita al potere di Fidel Castro. La città è la più musicale di Cuba, da qui sono nati infatti diversi generi musicali che poi hanno avuto successo in tutto il mondo, soprattutto grazie al contributo della comunità afroamericana.

Cuba, Santiago de Cuba

L’itinerario prosegue per Baracoa, città circondata da una fitta vegetazione tropicale e più antica colonia dell’isola, fondata nel 1511. La città si sviluppa ai piedi della collina dove sorge il Castillo de Seboruco. Passeggiando per il centro storico si possono visitare il Parque Central, la Catedral de Nuestra Senora de la Asuncion (dove è conservata la reliquia cristiana più antica del Nuovo Mondo, al Cruz de la Parra, che si vuole portata da Cristoforo Colombo in occasione del suo primo sbarco sull’isola il 1° dicembre 1492) e Fuerte Matachin.

Cuba, Baracoa

Da Baracoa si sale poi verso Guardalavaca, uno dei primi luoghi visitati da Cristoforo Colombo al suo arrivo sull’isola, rifugio di corsari e pirati durante il XVI-XVII secolo e zona di contrabbando tra i locali e i bucaneros. La zona per diversi anni è stata molto tranquilla (il nome deriva proprio dal fatto che qui i contadini portavano a riposare gli animali) ed è rinata come luogo di mare dagli anni ’90. E’ molto più tranquilla rispetto alle altre località marittime famose di Cuba.

Si sale quindi a Santa Clara, cittadina che nel 1958 vide l’ultimo grande scontro tra l’esercito di Batista e quello rivoluzionario agli ordini di Che Guevara. Durante quello scontro i rivoluzionari riuscirono a far deragliare un treno che avrebbe dovuto permettere ai sostenitori di Batista di portare aiuto alle proprie truppe in difficoltà. L’episodio è ricordato dal Monumento al Tren Blindado, mentre nel museo collegato sono ospitati documenti storici e i vagoni originali del treno. Santa Clara è famosa anche perchè ospita il Memorial Comandante Ernesto Che Guevara, una grande piattaforma al di sopra della quale si staglia la statua bronzea del Che.

Cuba, Santa Clara, Mausoleo del Che

Dopo tanto girare, merita concedersi un paio di giorni di mare in una delle spiagge paradisiache di Cuba, come Cayo Coco, un’isola collegata da una strada artificiale di circa 27km sospesi nell’acqua cristallina e circondati da cielo azzurro e fenicotteri selvaggi.

Dopo il meritato relax, il tour si conclude a L’Havana, con un ultimo mojito e la ripartenza per l’Italia.

Cuba, itinerario

Trovate tutte le foto dedicate a Cuba nel mio spazio Flickr: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/collections/72157689070235423/ oppure qui sul sito: https://www.claudiatoffolon.com/america/cuba/

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