Philadelphia

Philadelphia, cosa vedere in città

Itinerario alla scoperta del centro di Philadelphia, la città dove venne scritta e firmata la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Philadelphia, Liberty Bell

Philadelphia è un’interessante città degli Stati Uniti che coniuga la storia delle origini del Paese, con la cultura e l’arte. In questo itinerario vi porto alla scoperta del centro della città, che si può girare a piedi passeggiando tra un’attrazione e l’altra.

Philadelphia, itinerario alla scoperta della città

L’Independence National Historic Park

Il modo migliore per iniziare a scoprire Philadephia è fare un tuffo nella storia degli Stati Uniti d’America visitando l’INHP, l’Independence National Historic Park. L’esplorazione può iniziare dall’Independence Hall (i biglietti per l’entrata, gratuita, si prendono presso l’Independence Visitor Center). La struttura in mattoni rossi risale al 1732 ed è il luogo in cui venne scritta e firmata la Dichiarazione di Indipendenza e dove fu letta davanti ad un pubblico richiamato dai rintocchi della Liberty Bell. All’interno della sala si può vedere la sedia con il sole dipinto a metà sullo schienale (come un sole che sorge) che appartenne a George Washington.

La Liberty Bell, simbolo di libertà per gli Stati Uniti, è conservata all’interno del Liberty Bell Center, un edificio dove sono custodite diverse installazioni multimediali sulla storia del Paese. La famosa campana fu installata nel 1753 all’interno del campanile dell’Independence Hall e veniva fatta suonare solo in occasioni di grande importanza; l’ultima fu nel 1846, per celebrare l’anniversario della nascita di George Washington. La campana ha una crepa ma nessuno sa con certezza quando si sia formata. La scritta incisa sopra proclama la libertà per tutti gli uomini ed è tratta dal Levitico (Bibbia).

  • Philadelphia, Indipendence Hall
  • Philadelphia, Indipendence Hall
  • Philadelphia, Indipendence Hall
  • Philadelphia, Indipendence Hall
  • Philadelphia, Indipendence Visitor Center
  • Philadelphia, Indipendence Visitor Center
  • Philadelphia, Indipendence Visitor Center
  • Philadelphia, Liberty Bell
  • Philadelphia, Liberty Bell

Acccanto all’Independence Hall si trova la Congress Hall, il luogo in cui si riuniva il Congresso nel periodo in cui Philadelphia fu la capitale degli Stati Uniti. Altri edifici di particolare rilevanza sono la First Bank of the United States, la Carpenter’s Hall, il Franklin Court (costruito dove un tempo sorgeva la casa di Benjamin Franklin).

A nord dell’Independence National Historic Park si trova la parte storica di Philadelphia, il nucleo originale da cui si sviluppò la città. Tra le cose interessanti da vedere in questa zona ci sono la tomba di Benjamin Franklin, la Betsy Ross House (Betsy Ross fu la donna che cucì la prima bandiera degli Stati Uniti) e un paio di musei interessanti.

Chinatown e il Reading Terminal Market

Un altro piccolo quartiere in cui fare due passi è Chinatown, contraddistinta dal magnifico Friendship Gate alto 12 metri. In questo quartiere si trovano alcuni ristoranti tipici molto interessanti. A pochi isolati di distanza si trova il Reading Terminal Market, dove perdersi tra i banchi di frutta, verdura, pesce e carne e dove mangiare uno dei piatti tipici di Philadelphia, la Philly Cheesesteak. Il panino tipico di Philadelphia fu inventato dall’italo-americano Pat Olivieri nei primi anni del Novecento ed è un lungo filoncino ripieno di carne di manzo affettata e formaggio (a Philadelphia usano il Cheez Whiz), a cui si possono aggiungere cipolla, peperoni, funghi o spezie di vario tipo. Un altro posto dove poter mangiare la Cheesesteak è lo splendido Italian Market, a South Philadephia.

  • Philadelphia, Chinatown
  • Philadelphia, Chinatown
  • Philadelphia, Chinatown
  • Philadelphia, Chinatown
  • Philadelphia, Chinatown
  • Philadelphia, Reading Terminal Market
  • Philadelphia, Reading Terminal Market

Il centro di Philadelphia

L’attuale centro della città si sviluppa invece tra l’8th St. e il fiume Schuylkill. L’edificio più rappresentativo è sicuramente il City Hall, il municipio in stile barocco. All’interno, sotto i portici e nel cortile, si possono vedere statue dalle forme bizzarre, mentre nelle belle giornate vale la pena salire sulla piattaforma panoramica per ammirare da vicino la statua di bronzo di William Penn.

  • Philadelphia
  • Philadelphia, City Hall
  • Philadelphia, City Hall
  • Philadelphia, City Hall
  • Philadelphia, City Hall
  • Philadelphia, Liberty Bell
  • Philadelphia
  • Philadelphia
  • Philadelphia
  • Philadelphia
  • Philadelphia
  • Philadelphia
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  • Philadelphia
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Philly from The Top

Dalla zona del City Hall si raggiunge in pochi minuti il One Liberty Observation Deck (Philly From The Top), un ponte di osservazione alto 883 piedi situato al 57imo piano di One Liberty Place. Il One Liberty Observation Deck è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 20, ma vale la pena salirci poco prima del tramonto per ammirare la vista sulla città con la luce del giorno e le luci dei palazzi con il buio.

  • Philadelhia, One Liberty Observation Deck
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelphia, panorama dalla One Liberty Tower
  • Philadelhia, One Liberty Observation Deck
  • Philadelhia, One Liberty Observation Deck
  • Philadelhia, One Liberty Observation Deck

A nord-ovest del centro

Proseguendo con l’itinerario verso nord-ovest si percorre il Benjamin Franklin Parkway, passando a fianco alla Barnes Foundation, uno dei musei più interessanti della città e degli Stati Uniti, che espone opere di Paul Cézanne, Giorgio de Chirico, Paul Gauguin e molti altri artisti vissuti a cavallo tra l’800 ed il ‘900. Alla fine del parco si trova il Philadelphia Museum of Art, uno dei più grandi ed importanti musei degli Stati Uniti, che espone oltre 225.000 opere d’arte dislocate in circa 200 gallerie che coprono oltre duemila anni di storia. Il museo fu fondato nel 1876 in occasione dell’Esposizione universale che celebrava il primo centenario della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America e venne inaugurato il 10 maggio 1877.

La scalinata che conduce al museo è famosa per essere stata immortalata nel famosissimo film Rocky. Defilata sulla destra si trova anche la statua dedicata al famoso pugile della cinematografia americana.

Altre tappe a Philadelphia

Dal Philadelphia Museum of Art con una breve passeggiata si arriva all’Eastern State Penitentiary.

Un altro luogo interessante di Philadelphia, situato nella zona più a sud della città, sono i Philadelphia’s Magic Gardens.

Dove dormire

Se a Philadelphia volete stare in un posto tranquillo, un pochino defilato dal centro (che avendo la macchina a noleggio non è male), io vi consiglio il Cozy 2BR, un bellissimo appartamento! E per fare colazione c’è una bakery proprio di fronte con cupcakes e dolcetti per tutti i gusti!

The Victor Café

Rocky dal 1995 gestisce il suo locale, chiamato “Adrian’s”, un ristorantino italiano in cui il nostro eroe va in scena ogni sera, intrattenendo gli avventori con le stesse tre o quattro storie dei vecchi tempi andati. E vuoi che io non vada a vedere questo posto? E così eccoci qua, al The Victor Café, ristorante italiano fondato nel 1933 – in pieno proibizionismo – da John DiStefano, che all’epoca barattó la sua licenza per un negozio di grammofoni in una licenza per vendere vino e birra.Seguendo però la passione musicale, il ristorante fu chiamato The Victor Café, “Music Lover’s Rendezvous”. Alla morte di John il ristorante passò ai figli e successivamente alla moglie di uno di questi. Negli anni nel locale continuavano ad esibirsi i clienti in arie d’opera o pezzi musicali classici, fino al 1979 quando uno studente dell’Opera che lavorava lì come cameriere si esibì di fronte agli avventori seduti ai tavoli. Da lì è nata la tradizione che dura tuttora: ogni 20 minuti, al suono della campanella, tutto il locale si ferma e uno o più camerieri – tutti studenti di canto lirico – si esibiscono in arie tratte dalle opere più famose. Sono veramente bravi!Il locale è ora gestito dal nipote del fondatore, Enrico. Che ieri sera, dopo una cena italiana veramente ottima (e non proprio economica ma la qualità si paga!) ci ha raccontato la sua storia, ci ha fatto vedere le cucine e ci ha quasi ubriacate a suon di limoncello!

Trovate tutte le mie foto su Philadelphia nello spazio dedicato agli Stati Uniti: https://www.claudiatoffolon.com/america/stati-uniti/


Qui sotto trovate qualche spunto su altri luoghi da vedere negli Stati Uniti:

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