Bhaktapur, Nepal: viaggio nel tempo tra templi, legno scolpito e profumo di argilla

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Durante il mio viaggio in Nepal, uno dei luoghi che mi ha colpita di più – e in cui ho davvero avuto la sensazione di fare un salto indietro nel tempo – è stata Bhaktapur. A circa mezz’ora da Kathmandu, questa antica città della valle è un concentrato di arte, spiritualità e tradizioni che resistono al tempo e ai terremoti.

Questa è una meta del mio viaggio in Nepal, ve ne parlo qua: Itinerario di viaggio in Nepal: tra spiritualità, natura e cultura.

Bhaktapur è una delle tre antiche capitali della valle di Kathmandu, insieme a Patan (Patan, Nepal: un gioiello di arte e cultura Newar) e Kathmandu stessa (Alla scoperta di Kathmandu: tra templi, storia e tradizioni della capitale nepalese).

Appena varcata la porta d’ingresso della città vecchia, ci si ritrova in un labirinto di stradine acciottolate, cortili nascosti e botteghe che sembrano rimaste ferme a secoli fa. A Bhaktapur si cammina tra templi newari con decori in legno finemente scolpiti, mattoni rossi consumati dalla pioggia e donne che filano la lana sulle soglie delle case. La vita quotidiana si mescola con la bellezza artistica in modo naturale e autentico.

Un museo a cielo aperto

Bhaktapur è conosciuta anche come “la città dei devoti”. Fondata nel XII secolo e fiorita sotto il regno dei Malla, ha mantenuto quasi intatta la sua atmosfera medievale. Non a caso è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Durbar Square, cuore pulsante della città

Il cuore della città è la Durbar Square, patrimonio UNESCO, uno dei più bei complessi di architettura religiosa e civile del Nepal. Qui si trovano il Palazzo delle 55 Finestre – così chiamato per la facciata decorata da 55 finestre intagliate in legno – e il Golden Gate, un portale dorato finemente lavorato, che sembra uscito da una leggenda.

Il Palazzo delle 55 Finestre

Il Palazzo delle 55 Finestre fu costruito nel XVII secolo, durante il regno del re Bhupatindra Malla, e il suo nome non è simbolico: le finestre intagliate sono davvero cinquantacinque. Ma non sono tutte uguali. Ognuna ha un disegno leggermente diverso, un motivo, un volto, una decorazione che racconta un frammento di mondo o di mitologia.

Un tempo questo era il palazzo reale, il cuore del potere della città, e l’interno ospitava sale cerimoniali e stanze private della famiglia reale. Oggi purtroppo non si può visitare tutto l’edificio (alcune parti sono ancora in restauro dopo il terremoto del 2015), ma anche solo da fuori si percepisce la grandezza e la raffinatezza dell’architettura newari.

Il Golden Gate

Accanto al Palazzo delle 55 Finestre, proprio dove si apre l’ingresso al cortile interno del vecchio complesso reale, si trova il Golden Gate, o porta dorata. Fu commissionato nel XVIII secolo dal re Ranjit Malla e costituisce l’ingresso al cortile interno del complesso reale, il Mul Chowk, un tempo riservato ai rituali religiosi della famiglia reale.

Interamente realizzato in ottone dorato, il portale è riccamente decorato con motivi simbolici e figure mitologiche. Sulla sommità si trova la rappresentazione della dea Taleju, la divinità protettrice della dinastia Malla, circondata da serpenti celesti e altre creature sacre. Le incisioni sono estremamente dettagliate e mostrano l’alto livello tecnico degli artigiani locali del tempo.

Il Golden Gate è considerato una delle migliori opere di oreficeria del Nepal e testimonia la raffinatezza dell’architettura religiosa e reale del periodo Malla. Varcando questa porta si accede a una delle parti più sacre del palazzo, riservata in passato a cerimonie private e tuttora carica di significato spirituale.

Altri edifici di Piazza Durbar

Oltre al Palazzo delle 55 Finestre e al Golden Gate, Piazza Durbar a Bhaktapur ospita numerosi edifici e templi che ne testimoniano l’importanza storica e religiosa. Ecco alcuni dei principali:

  • Vatsala Temple – Realizzato in pietra, il tempio di Vatsala è dedicato alla dea madre e risale al XVII secolo. È affiancato da un’elegante campana in bronzo, nota come la Campana del Cane (Barkingi Bell), che veniva suonata durante le offerte religiose. L’architettura richiama fortemente lo stile shikhara indiano, con una torre centrale slanciata.
  • Statua di Bhupatindra Malla – Situata su una colonna di fronte al palazzo reale, questa statua raffigura il re Bhupatindra Malla in posizione di preghiera. Considerato uno dei sovrani più raffinati e devoti della città, è spesso rappresentato mentre si rivolge con rispetto verso il tempio di Taleju. La colonna è un omaggio alla tradizione Malla di onorare i re attraverso monumenti votivi.
  • Tempio di Taleju – Sacro e riservato all’uso rituale, il Tempio di Taleju è accessibile solo ai fedeli indù durante particolari festività. Eretta nel XVI secolo, la struttura è dedicata alla dea Taleju Bhawani, la protettrice della dinastia reale. L’ingresso è vigilato da statue di animali mitici, secondo la tradizione della simbologia tantrica.
  • Tempio di Siddhi Laxmi – Questo tempio a terrazze si distingue per le sue decorazioni scolpite e per la serie di statue poste sui gradini, che raffigurano animali e divinità. È un esempio interessante della fusione tra architettura religiosa e scultura rituale.
  • Yaksheswor Temple – Tempio in stile pagoda costruito secondo lo stile del celebre Tempio di Pashupatinath di Kathmandu. È dedicato a Shiva e presenta un tetto a tre livelli e ricche decorazioni lignee.

Taumadhi Tole e il Nyatapola Temple

Poco distante da Durbar Square, si apre Taumadhi Tole, una delle piazze più vivaci e autentiche di Bhaktapur. Qui, la vita quotidiana si fonde con l’architettura sacra, creando un’atmosfera intensa fatta di botteghe, venditori ambulanti, fedeli in preghiera e bambini che giocano sulle scalinate dei templi.

Al centro della piazza svetta il Nyatapola Temple, uno dei templi più alti e meglio conservati di tutto il Nepal. Costruito nel 1702 dal re Bhupatindra Malla, è dedicato alla dea Siddhi Lakshmi, manifestazione di potere femminile e protettrice della città.

Il nome “Nyatapola” significa “cinque tetti” in lingua Newari, un riferimento diretto alla sua imponente struttura a cinque livelli, costruita secondo la tradizione pagoda. Ogni terrazza è sorvegliata da coppie di guardiani: giganti mitologici, elefanti, leoni e grifoni, posti in ordine crescente di potenza, a protezione della divinità.

Salire i gradini del tempio offre una vista panoramica su Taumadhi Tole e permette di osservare da vicino i dettagli scolpiti nel legno e nella pietra, testimoni dell’abilità artigiana della Bhaktapur del periodo Malla.

Accanto al Nyatapola sorge anche il Bhairabnath Temple, dedicato a Bhairava, forma terrifica di Shiva. In contrasto con la grazia e l’armonia del tempio vicino, questa struttura presenta un aspetto più massiccio, quasi guerriero, a simboleggiare la complementarietà tra energia maschile e femminile.

Taumadhi Tole è un luogo dove spiritualità, architettura e quotidianità si mescolano, e rappresenta una tappa imperdibile per comprendere l’anima profonda di Bhaktapur.

Piazza dei Vasai (Pottery Square)

Pottery Square è uno dei luoghi più affascinanti di Bhaktapur, un angolo dove il tempo sembra essersi fermato e dove le tradizioni artigianali continuano a essere praticate come centinaia di anni fa. Questa piazza, situata nel cuore della città vecchia, è il punto di riferimento per la lavorazione della ceramica, che è da sempre una delle principali attività economiche e culturali della città.

Arrivando a Pottery Square si viene accolti da una vista caratteristica: decine di vasi, piatti, pentole e altre opere in ceramica sono esposti all’aria aperta per essere asciugati al sole. In ogni angolo della piazza si possono vedere artigiani al lavoro, che modellano la creta con grande maestria, utilizzando tecniche tradizionali che si tramandano da generazioni.

La ceramica di Bhaktapur è rinomata per la sua qualità e per i suoi distintivi motivi decorativi. Qui gli artigiani producono non solo oggetti utilitari, come ciotole e vasi, ma anche opere artistiche, molte delle quali vengono destinate ai templi locali o vendute come souvenir per i turisti. Ma ciò che distingue davvero questa zona è la sua autenticità: non si tratta di una “fabbrica turistica” o di un luogo creato ad hoc per i visitatori, ma di un vero e proprio quartiere artigianale dove la ceramica è ancora una parte viva della vita quotidiana della città.

Uno degli aspetti più interessanti di Pottery Square è l’opportunità di osservare i passaggi del processo di lavorazione. Dalla creazione del vaso, alla decorazione, fino alla cottura nei forni a legna, ogni fase è un’opera di pazienza e abilità.

Informazioni pratiche

  • Ingresso: Per visitare la città vecchia si paga un biglietto di 1.500 NPR (circa 10 €).
  • Come arrivare: Bhaktapur si trova a circa 13 km da Kathmandu e si può raggiungere in taxi o in pullmino turistico in circa un’ora.
  • Quanto tempo dedicarle: almeno mezza giornata piena, ma se si vuole respirarne davvero l’atmosfera, una notte qui è un’a ‘ottima scelta azzeccata.


Se volete vedere le mie foto di Bakhtapur, le trovate nel mio spazio Flickr dedicato: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72177720323295109/

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