L’itinerario nel XIII arrondissement di Parigi nasce da un’esperienza personale: durante il periodo in cui ho vissuto a Parigi, ho avuto il tempo – e la libertà – di spingermi oltre i percorsi più battuti dai turisti. È così che ho scoperto il XIII arrondissement, un angolo di città che sfugge ai cliché da cartolina e rivela un volto diverso della capitale francese. Qui i grandi viali convivono con quartieri silenziosi che sembrano villaggi, la street art esplode sui muri dei palazzi e l’anima asiatica pulsa tra supermercati, templi e ristoranti nascosti.
Il XIII non si visita per caso: bisogna cercarlo, seguirne i ritmi, lasciarsi incuriosire da un quartiere che si trasforma di isolato in isolato. In questo post racconto cosa vedere nel XIII arrondissement di Parigi tra murales monumentali, atmosfere retrò e profumi d’Oriente.
Street art nel XIII arrondissement: un museo a cielo aperto
Nel XIII arrondissement la street art non è solo tollerata, ma accolta e promossa. Passeggiando lungo i grandi viali che si diramano da Place d’Italie, si ha la sensazione di camminare in un museo a cielo aperto, dove le facciate dei palazzi diventano tele verticali, e i murales raccontano storie che parlano a più livelli: di arte urbana, di identità, di memoria collettiva.
La svolta è arrivata all’inizio degli anni 2010, quando la galleria Itinerrance, in collaborazione con il Municipio del XIII, ha invitato alcuni dei più noti street artist internazionali a lasciare un segno visibile e duraturo nel paesaggio urbano. Non interventi effimeri o clandestini, ma opere monumentali, ufficialmente commissionate, in dialogo con la città.
Itinerario a piedi tra i murales del XIII arrondissement
Il punto di partenza ideale è Place d’Italie, facilmente raggiungibile con diverse linee della metro. Da qui si può seguire un percorso lineare lungo Boulevard Vincent Auriol e le vie laterali, alla scoperta dei murales più significativi del quartiere.
1. Place d’Italie
Sotto lo sguardo indifferente dei grandi centri commerciali e dei palazzoni moderni, parte un itinerario urbano che invita a rallentare. Basta imboccare Boulevard Vincent Auriol, lato sud, e iniziare ad alzare lo sguardo.
2. Boulevard Vincent Auriol (tra Place d’Italie e Chevaleret)
Questa è la vera “arteria d’arte” del XIII arrondissement. Qui si trovano alcuni dei murales più celebri:
- Inti – Figure simboliche in stile andino (n. 81 e n. 93)
- Shepard Fairey (Obey) – L’enorme “Liberté, Égalité, Fraternité” visibile da Rue Jeanne d’Arc
- D*Face – Ispirato alla cultura pop, sul lato di un edificio al n. 95
3. Rue Jeanne d’Arc
Svolta a sinistra su Rue Jeanne d’Arc per scoprire altre opere:
- Shepard Fairey (altro murale visibile)
- C215 – Piccoli ritratti e stencil sparsi, anche su cabine elettriche
- Seth – Bambini dai colori pastello, spesso in spazi secondari
4. Rue Nationale e Rue du Château-des-Rentiers
Proseguendo lungo Rue Jeanne d’Arc e svoltando in Rue Nationale, si può raggiungere Rue du Château-des-Rentiers, dove si trovano murales meno appariscenti ma interessanti, tra cui:
- Altri interventi di C215
- Opere collettive su pareti di scuole e giardini pubblici
5. Rue Watt / Pont de Bercy (facoltativo)
Per chi ha più tempo, si può scendere fino alla zona dei Docks (Cité de la Mode et du Design) e passare da Rue Watt, una via semi-industriale spesso utilizzata per graffiti e street art più underground.
6. Ritorno o deviazione verso Butte-aux-Cailles
Da qui si può:
- Tornare verso Place d’Italie per chiudere l’anello
- Oppure proseguire verso est in direzione di Butte-aux-Cailles (15 min a piedi), per un contrasto sorprendente con le grandi arterie urbane appena percorse
Consiglio utile: scarica la mappa ufficiale del percorso “Boulevard Paris 13”, realizzata dalla galleria Itinerrance in collaborazione con il Municipio del XIII arrondissement. È disponibile in PDF sul sito della mappa (Beyond the Walls → Boulevard Paris 13). Il link è https://boulevardparis13.com/parcours/.








Dopo aver ammirato la vibrante street art che colorata anima i muri del XIII arrondissement, è il momento di immergersi in un’altra faccia di questo quartiere: la modernità e la maestosità della Bibliothèque nationale de France. Questa biblioteca, oltre a essere un centro culturale di rilevanza internazionale, si presenta come un’opera architettonica di grande impatto che racconta la storia contemporanea di Parigi.
La Bibliothèque nationale de France: un colosso contemporaneo nel cuore del XIII arrondissement
La Bibliothèque nationale de France (BnF), situata nel Quartiere Tolbiac del 13° arrondissement, è molto più di una semplice biblioteca: è un monumento all’architettura contemporanea e alla cultura francese. Progettata dall’architetto Dominique Perrault e inaugurata nel 1996, la BnF si distingue per le sue quattro torri di vetro e acciaio che simboleggiano libri aperti, un’immagine potente che richiama immediatamente la funzione dell’edificio. All’interno, si trova una vasta collezione di documenti, manoscritti, mappe e opere digitali che testimoniano la ricchezza del patrimonio intellettuale della Francia.Il complesso comprende anche spazi pubblici, gallerie espositive e aree studio, offrendo a chiunque la possibilità di immergersi nella conoscenza in un contesto moderno e luminoso.
Il quartiere Tolbiac, in cui sorge la BnF, riflette lo spirito innovativo della biblioteca, con un mix di edifici contemporanei, spazi verdi e una vivace scena urbana che rende questa zona del XIII arrondissement sempre più interessante da esplorare.
Butte-aux-Cailles: il cuore bohémien e vivace del XIII arrondissement
Dopo l’energia imponente dei murales di Boulevard Vincent Auriol, la passeggiata conduce a Butte-aux-Cailles, un quartiere che sembra uscito da un’altra epoca, lontano dal fermento delle grandi arterie parigine.
Qui il tempo si è fermato a un villaggio di inizio Novecento, con le sue stradine lastricate, le casette basse, i piccoli bistrot e un’atmosfera raccolta e genuina che invita a perdersi senza fretta. È un luogo dove la Parigi popolare convive con l’arte urbana più intima, fatta di stencil, collage, piccoli murales e scritte ironiche.
Street art e atmosfere di quartiere
Butte-aux-Cailles è nota per essere uno dei quartieri più vivaci e creativi in tema di street art “di nicchia”. Qui non si trovano grandi murales monumentali, ma un patchwork di opere spesso nascoste nelle vie secondarie:
- Rue des Cinq Diamants e Rue de l’Espérance sono due strade dove Miss.Tic, una delle artiste più amate della scena parigina, ha lasciato tracce poetiche e femminili.
- Passeggiando per Rue de la Butte aux Cailles e vie limitrofe, è possibile scoprire una miriade di stencil, poster, disegni colorati, affissi temporanei che raccontano storie di vita quotidiana e riflessioni urbane.
- La piazzetta del quartiere, con la sua atmosfera da piccolo borgo, è anche spesso animata da eventi culturali, mercati e mostre temporanee all’aperto.
Cosa non perdere a Butte-aux-Cailles
- Le tipiche stradine lastricate: Rue Alphand, Passage Barrault e Passage Sigaud, perfette per passeggiare tra scorci autentici e pittoreschi.
- Chiesa Sainte-Anne de la Butte aux Cailles: Situata al 188 di rue de Tolbiac, questa chiesa del XIX secolo si distingue per le sue due torri in stile romano-bizantino, nel cuore vivace del quartiere.
- Petite Alsace: Un piccolo villaggio alsaziano nel cuore di Parigi, caratterizzato da circa quaranta casette con tetti a spiovente, situate lungo la pittoresca rue Daviel. Una vera oasi verde con terrazze, alberi e prati fioriti, che conserva un’atmosfera di campagna. Da non perdere la deliziosa casa al n°10 di rue Daviel.
- Petite Russie: Un angolo nascosto chiamato “piccola Russia”, con casette bianche costruite per i dipendenti di una compagnia di taxi russa, accessibile da rue Barrault al numero 22.
- Place Paul Verlaine: Al centro della piazza si trova una fontana pubblica che prende acqua da un pozzo artesiano profondo 582 metri, attivo dal XIX secolo e ancora oggi fonte di una delle piscine più antiche di Parigi.
- Piscina della Butte-aux-Cailles: In uno splendido edificio neogotico, questa piscina storica risalente al 1893 è classificata come Monumento Storico. Offre una piscina interna, due esterne e un solarium, ed è una tappa imperdibile per gli amanti dell’architettura e del nuoto.
Dove mangiare e bere a Butte-aux-Cailles
Le Refuge des Fondus
Un classico amatissimo, questo piccolo bistrot è famoso per la sua atmosfera allegra e informale e, naturalmente, per la fonduta di formaggio servita in modo originale con vino versato direttamente in biberon! Ideale per una cena conviviale in un ambiente vivace e un po’ fuori dagli schemi.
La Robe et le Palais
Piccolo wine bar con un’ottima selezione di vini naturali e prodotti locali. Perfetto per un aperitivo o un dopo cena tranquillo, in un locale intimo dove il personale è appassionato e sempre pronto a consigliare.
Le Temps des Cerises
Un bistrot tradizionale francese con cucina autentica, che offre piatti semplici ma gustosi in un’atmosfera calorosa. È il posto giusto per assaporare la cucina parigina in un contesto rilassato, tra residenti e artisti del quartiere.
Chinatown nel XIII arrondissement: un angolo di Asia nel cuore di Parigi
Il XIII arrondissement ospita la più grande comunità asiatica di Parigi, con un quartiere Chinatown che si estende attorno a Avenue de Choisy, Avenue d’Ivry e Boulevard Massena. Qui l’atmosfera cambia radicalmente rispetto al resto del quartiere, offrendo un’immersione tra negozi, ristoranti, mercati e colori tipici di molte città asiatiche.
Un quartiere vivo e multietnico
Chinatown è un microcosmo culturale dove si mescolano influenze cinesi, vietnamite, laotiane e cambogiane. I negozi offrono prodotti tradizionali, erboristerie, alimentari esotici e articoli per la casa. Le insegne luminose con caratteri cinesi e i piccoli templi donano un tocco autentico che fa dimenticare di essere a Parigi.
Cosa vedere e fare
- Mercato di Choisy e mercato d’Ivry: luoghi perfetti per scoprire spezie, frutta esotica e prodotti freschi, oltre a curiosare tra bancarelle di street food asiatico.
- Il Tempio Khmers Wat Phnom: uno dei templi più noti nel quartiere, che testimonia la presenza e la cultura cambogiana.
- Dalla cucina cantonese a quella vietnamita, ci sono moltissimi locali dove assaggiare piatti tradizionali, dai dim sum agli spaghetti di riso, dalle zuppe ai dolci tipici. Sotto vi suggerisco quelli che ho provato io.
Itinerario a piedi a Chinatown
- Uscita Metro Tolbiac
Si esce dalla stazione e si entra subito nel cuore di Chinatown, dove l’atmosfera cambia con insegne in caratteri cinesi, negozi di alimentari e ristoranti. - Avenue de Choisy
Lunga via commerciale animata da mercati, piccoli negozi di prodotti asiatici e ristoranti. Qui è il posto giusto per assaggiare uno snack tradizionale, come i baozi (panini al vapore ripieni). - Marché de Choisy
Se la visita capita durante la settimana, si può fare un salto al mercato, dove si trovano spezie, frutta esotica e ingredienti freschi usati nella cucina asiatica. - Rue de Tolbiac
Percorrendo questa strada parallela, si incontrano altri negozi tipici e piccole botteghe di erboristeria tradizionale cinese. - Boulevard Massena
Si prosegue fino a questa via dove si trova un’altra importante concentrazione di ristoranti, pasticcerie e negozi specializzati in tè e dolci tipici. - Tempio Khmer Wat Phnom
Una breve deviazione per visitare questo piccolo ma suggestivo tempio cambogiano, che rappresenta una delle gemme culturali nascoste di Chinatown. - Avenue d’Ivry
Ritornando verso nord, questa via è un altro punto nevralgico del quartiere, ricca di ristoranti, panetterie e mercati all’aperto. - Si può terminare la passeggiata a Place d’Italie, che segna il confine tra Chinatown e il resto del XIII arrondissement, con possibilità di prendere la metro per tornare.
Dove mangiare e bere a Chinatown
Tang Frères
Tra i luoghi più celebri e amati di Chinatown, Tang Frères è molto più di un semplice supermercato asiatico: al suo interno si trova un ristorante dove assaporare piatti tradizionali vietnamiti, cinesi e laotiani a prezzi davvero accessibili. Tra le specialità da non perdere ci sono il bo bun — un’insalata fresca di vermicelli di riso con carne e verdure — il pho, la classica zuppa vietnamita, e i dim sum. L’atmosfera è semplice e informale, perfetta per un pasto autentico e senza fronzoli, proprio come nelle strade di Hanoi o Saigon.
Le Bambou
Un ristorante dall’ambiente accogliente che propone cucina cinese tradizionale e cantonese. Perfetto per chi cerca sapori intensi e piatti preparati con cura, come il maiale caramellato, i ravioli al vapore fatti a mano e le zuppe ricche. Un angolo di Cina a Parigi dove prendersi una pausa gustosa.
Chinatown Bakery
Nel cuore pulsante di Chinatown si nasconde questa pasticceria, un vero e proprio piccolo tesoro per chi ama i dolci tradizionali cinesi. Qui si possono gustare mochi — dolcetti di riso con ripieni vari — torte di loto e bao dolci, perfetti per una pausa golosa durante la passeggiata. Un’esperienza diversa dal classico francese, che mette in risalto la cura per la qualità degli ingredienti e il rispetto delle antiche ricette.
Café Caphe Banh Mi
Una caffetteria vietnamita dove provare ottimi caffè, tè freddi e il famoso bánh mì, il panino vietnamita farcito con carne, verdure e spezie. Il posto ideale per una pausa veloce ma ricca di gusto, perfetta per continuare l’esplorazione del quartiere con energia.











Il XIII arrondissement di Parigi è un quartiere dove tradizione, arte e multiculturalità si intrecciano, regalando scorci inaspettati lontano dai soliti percorsi turistici e offrendo un’esperienza diversa dal solito, perfetta per chi ama scoprire il volto più curioso e vivace della città.
