Petra, Il Tesoro

Petra, cosa vedere nell’antica città nabatea

L’esplorazione della città di Petra è una delle esperienze più belle della vita. La sua scoperta richiederebbe almeno tre giorni, ma se avete meno tempo queste sono le attrazioni imperdibili.

Petra, Monastero

L’esplorazione della città di Petra è una delle esperienze più belle della vita. La sua scoperta richiederebbe almeno tre giorni, ma se avete meno tempo queste sono le attrazioni imperdibili (ordinate secondo il percorso che dall’entrata porta fino alla salita al Monastero).

La Tomba Obelisco e il Triclinium di Bab As-Siq

Un monumento meraviglioso e un perfetto esempio delle commistioni artistiche tra Est e Ovest: l’obelisco ha una chiara influenza egiziana, la nicchia tra gli obelischi un’influenza greco-romana. Il triclinium è una stanza con tre banchi che venivano usati dai Nabatei nelle celebrazioni che ogni anno si tenevano in onore dei morti.

As-Siq (l’ingresso principale)

L’As-Siq costituisce l’antica entrata principale di Petra. Si tratta di una gola stretta e profonda, lunga circa milleduecento metri, di una bellezza naturale sorprendente. Le pareti che delimitano il Siq sono ripide scogliere alte fino ad ottanta metri. Attraversando il Siq si possono ammirare formazioni geologiche dall’aspetto bizzarro, rocce colorate, terrazze, canali d’acqua scavati nella roccia, dighe e nicchie votive intagliate nelle pareti.

Al-Khazneh (il Tesoro)

Uscendo dalla meraviglia del Siq ci si trova di fronte… ad un’altra meraviglia, Al-Khazneh, il Tesoro. Lo stile architettonico è qualcosa di unico in tutto il mondo antico, ispirato alla tradizione ellenica, ellenica di Alessandria d’Egitto nonché dallo stile nabateo. Ammirando la facciata riccamente scolpita ci si sente piccoli, sovrastati dalle enormi dimensioni dell’edificio, largo 30 metri e alto 43 metri; nessuna descrizione, nemmeno la più dettagliata, può davvero renderne l’idea. Un vero capolavoro del genio tecnologico nabateo.

Il Tesoro fu scolpito nella roccia nel I secolo d.C., come tomba di un importante re nabateo. Alcuni studiosi sostengono che fu utilizzato anche come tempio.

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L’Alto Luogo del Sacrificio

Accessibile dopo una salita impegnativa (ma piacevole) attraverso scalini di roccia, sarete ricompensati da una impagabile vista dall’altro su Petra. L’Alto Luogo del Sacrificio era il luogo di importanti cerimonie religiose che si tenevano in onore degli dei nabatei. Si pensa che possa essere stato usato anche per i riti funebri.

La via delle facciate e dei teatri

Da Al-Khazneh, proseguendo lungo la strada principale, si arriva alla Via delle Facciate, una serie di tombe nabatee decorate con elaborati intagli. Qui si trova il teatro, dalle fattezze apparentemente romane ma in realtà costruito dai Nabatei nel I secolo d.C., seguendo l’influenza che i romani esercitavano sul Medio Oriente. Il teatro è scavato nella roccia, tranne che per la parte anteriore di ognuna delle pareti laterali che sono libere. Inizialmente poteva ospitare 200 persone, successivamente fu ampliato per contenere circa settemila spettatori.

Le Tombe Reali

Le maestose Tombe Reali un tempo rivaleggiavano in splendore con il Tesoro, Al-Khazneh. Costruite per ospitare le tombe dei dignitari reali nabatei, hanno subito l’erosione del vento e delle piogge.

La Tomba Urna è la più grande delle Tombe Reali, con un immenso cortile e l’imponente camera principale (17×18.9 metri). La tomba fu dismessa attorno al 70 d.C. e verso la metà del V secolo fu consacrata come chiesa bizantina. Al piano superiore si trovano tre camere; una pietra con incisa la descrizione dell’uomo sepolto all’interno (almeno così si presume) blocca la camera centrale.

La Tomba del Palazzo è un monumento scavato nella roccia che ricorda, per l’appunto, un palazzo. Gravemente rovinato dal tempo e dagli agenti atmosferici resta comunque meraviglioso; è sviluppato su tre livelli ed è riccamente decorato da colonne e pilastri.

La Tomba di Sesto Fiorentino è l’unica tomba della città di Petra di cui vi è certezza del destinatario, grazie all’iscrizione latina che si trova sopra la porta. Sesto era il governatore romano della provincia d’Arabia e, come dice l’iscrizione, desiderava essere sepolto a Petra. La tomba fu scolpita intorno al 130 d.C.

La Strada Colonnata

Bella strada dal fondo di marmo, tutt’oggi visibile, che attraversa il centro della città di Petra. Era fiancheggiata da templi, edifici pubblici e negozi.

Qasr al-Bint (Palazzo della Figlia del Faraone)

E’ probabilmente il tempio principale della capitale nabatea nonché l’unico edificio isolato (non scavato nella roccia) sopravvissuto a secoli di terremoti ed alluvioni. L’edificio domina una grande sala acciottolata (in Greco: Temenos) che era aperta al culto mentre il tempio stesso e l’altare antistante erano riservati ai sacerdoti.

Ad-Deir (Monastero)

Una rampa di 800 scalini scavati nella roccia porta fino al monte Ad-Deir. La salita è un pochino impegnativa (ma con calma si fa, l’ho fatta io quindi…!) ma la vista è stupenda. Quando si raggiunge la cima ci si trova davanti alla seconda attrazione più famosa di Petra, il Monastero. La struttura è enorme e impressionante, lo stile ricorda quello del Tesoro anche se gli abbellimenti architettonici sono semplificati. Vale la pena godersi la vista, poi allontanarsi ai margini dello spiazzo e sedersi ad ammirare tanta meraviglia.


Trovate tutte le foto dedicate a Petra nel mio spazio Flickr dedicato.

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