A soli 50 km da Parigi, Chantilly è una delle destinazioni più affascinanti della Francia, che unisce storia, cultura e bellezza naturale in un modo unico.

Famosa per il suo Castello di Chantilly, il suo ipodromo e la tradizione equina, Chantilly è una meta ideale per una gita di un giorno o un weekend rilassante nella campagna francese.
Il Castello di Chantilly: Storia e Bellezza
Il Castello di Chantilly è senza dubbio la principale attrazione della città. Questa residenza da favola risale al XV secolo e, nel corso dei secoli, è stata ampliata e trasformata in un’opera d’arte che oggi rappresenta uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale francese. Il castello si trova circondato da un magnifico parco e da un ampio lago, creando una vista spettacolare che lascia senza fiato.
Il castello appartenne alle grandi famiglie di principi e re di Francia. Tra il XV e il XVII secolo la fortezza venne rinnovata in stile rinascimentale, diventando la meta di caccia preferita dalla corte francese, fu poi residenza ufficiale di principi, prima di essere distrutto durante la rivoluzione francese. Fu infine fatto ricostruire da Enrico d’Orléans, grande collezionista e fervente bibliofilo che trasformò il castello in un vero e proprio museo d’arte e di storia tra il 1875 e il 1885.
Alla morte del duca, l’intero castello e la sua proprietà furono lasciati all’Institut de France con l’obbligo di aprirvi il Museo Condé; nel testamento era stabilito che nessuna opera potesse mai essere prestata e tale clausola, tuttora rispettata, fa sì che i capolavori conservati a Chantilly siano sempre visibili in loco.
Gli Appartamenti
La residenza principesca è divisa in due parti: il piccolo castello del XVI secolo e il grande castello del XIX secolo. Al primo piano del castello si trovano i Grandi Appartamenti, decorati con rivestimenti in legno bianco e oro e preziosi mobili del XVIII secolo, mentre al piano terra si trovano i Piccoli Appartamenti, che erano un tempo le stanze private di Enrico d’Orléans e sua moglie, decorati e arredati secondo i gusti del XIX secolo.
I grandi appartamenti di rappresentanza al primo piano erano la residenza dei principi di Borbone-Condé. Offrono una grandissima varietà di opere d’arte, mobili e dipinti. Questi spazi, che furono in gran parte saccheggiati durante la Rivoluzione, furono rinnovati nel XIX secolo dal Duca di Aumale che raccolse, acquisì o ereditò opere d’arte e preziosi mobili della famiglia reale o castelli reali al fine di ripristinare la grandiosità e lo splendore del tempo dei principi.
Di particolare rilievo la Grande Singerie, un boudoir interamente decorato nel 1730, ispirato allo stile dell’Asia tanto in voga all’epoca, i cui modelli rappresentano le azioni degli uomini sotto forma di scimmie, al fine di prendere in giro i loro difetti. La sala più grande è occupata dalla Galleria delle Battaglie , che fungeva da sala di ricevimento; decorata alla fine del XVII secolo, presenta una serie di undici dipinti, che illustrano le principali vittorie del Grand Condé. La camera da letto del principe con i suoi pannelli bianchi e dorati è caratteristica del primo stile rococò; purtroppo i mobili originali furono rubati durante la Rivoluzione. Nel Gran Gabinetto d’Angolo venivano ricevuti gli ospiti del principe; è decorato con legno bianco e oro risalente al 1720 e decorato con motivi legati alla caccia. Il Salone della Musica era così chiamato per l’arpa inglese del XIX secolo che sarebbe appartenuta alla duchessa di Aumale, moglie del duca. L’anticamera e la Sala delle Guardie furono costruite per collegare il grande castello al vecchio castello e ospitano due dipinti che rappresentano scene di caccia e i mobili mineralogici di Haupt, offerti nel 1774 al principe Louis-Joseph de Condé dal re Gustavo III di Svezia per ringraziarlo della sua permanenza a Chantilly.
Gli appartamenti privati
Al piano terra si trovano invece gli appartamenti privati del duca e della duchessa di Aumale, decorati tra il 1844 ed il 1846 poco dopo il matrimonio della coppia e rimasti pressochè intatti. Accessibili solo nelle visite guidate e in piccoli gruppi, questi luoghi della vita, intrisi di ricordi, costituiscono una testimonianza esclusiva della privacy del duca di Aumale. Comprendono la Camera del Duca, intatta dal 1897 e arredata con un letto militare e una scrivania a cilindro, numerosi dipinti e miniature raffiguranti la famiglia del duca, l’uniforme del generale e il mantello verde del membro dell’Institut de France, la Petite Singerie che separava gli appartamenti del duca e della duchessa e che raffigura scimmie, in particolare “cantanti” che imitano le azioni dell’aristocrazia, il Salone Viola di forma rotonda e di colore originario verde ma ricoperto da un panno viola e argento in seguito alla morte della duchessa, la Camera della Duchessa arredata con un letto a baldacchino e poltrone imbottite in stile Luigi XV e rimasta intatta dal matrimionio del 1844, il Salone de Guise con ritratti di famiglia e il Salone dei Condé con i ritratti dei principi di Condé.
Il Museo Condé
La volontà testamentaria del duca prevedeva l’apertura del Museo Condé all’interno del castello. Il museo aprì nel 1898. Il duca aveva progettato le gallerie come cornice per le sue eccezionali collezioni di dipinti, dando così vita alla seconda collezione di dipinti antichi in Francia, dopo quella del museo del Louvre: 1.000 opere, ma anche 2.500 disegni, 6.000 incisioni e 4.000 monete e medaglie, 300 sculture, 1.400 fotografie dell’Ottocento e 150 oggetti dell’antichità. La biblioteca inoltre racchiude quasi 50.000 libri, tra i quali 14.500 anteriori all’Ottocento. Tra le sale più importanti ci sono il Santuario, la Tribuna – in onore alla Galleria degli Uffizi di Firenze, con due pareti dedicate al Rinascimento, una dedicata al XVII e XVIII secolo francese e fiammingo e altre due a opere del XIX secolo francese – la Sala dei Clouet con una collezione di 90 ritratti rinascimentali tra cui tutti i re e le regine di Francia nel XVI, la Sala Giotto che riunisce opere italiane dal XIV al XVII secolo, la Galleria Psiche con 44 vetrate in grisaglia che raccontano la storia di Psiche tratta dall’asino d’oro di Apule e la Galleria dei cervi con il soffitto a cassettoni e che fungeva da sala da pranzo per i ricevimenti.
I giardini
Il castello è immerso in un meraviglioso parco di 115 ettari, risultato di diverse creazioni realizzate secondo le mode di ogni epoca: il giardino francese progettato nel XVII secolo, il giardino anglo-cinese della fine del XVIII secolo e il giardino inglese del XIX secolo. E’ quindi una testimonianza unica del rapporto tra uomo e natura in Occidente per oltre tre secoli.
I giardini, progettati da André Le Nôtre, il celebre giardiniere di Versailles, sono un capolavoro di simmetria e bellezza. Le ampie aiuole, i viali alberati e i laghetti decorati da piccole isole creano un ambiente perfetto per una passeggiata rilassante. Durante la stagione estiva, i giardini fioriscono di colori vivaci, mentre nei mesi più freddi l’atmosfera diventa ancora più magica.
Si possono inoltre visitare le Scuderie, considerate le più belle d’Europa, e le quindici sale del Museo del Cavallo. Un altro punto forte è il Grand Canal, che offre una vista spettacolare sul castello e sul parco. Si può anche noleggiare una barca per fare un giro sul lago e ammirare il paesaggio da una prospettiva unica.
L’Ippodromo di Chantilly: la passione per i cavalli
Chantilly è anche famosa per la sua tradizione ippica, e il Chantilly Racecourse è uno degli ippodromi più prestigiosi della Francia. Qui si svolgono alcune delle gare di cavalli più importanti, tra cui il celebre Prix de Diane, un evento che attira appassionati e turisti da tutto il mondo.
Ma non è solo l’ippodromo a rendere Chantilly un punto di riferimento per gli amanti dei cavalli. Il Musée du Cheval (Museo del Cavallo) situato nel castello, celebra il legame storico tra Chantilly e il mondo equino, offrendo mostre interessanti sulla cura, l’addestramento e la storia dei cavalli.
La crema Chantilly
Chantilly non è solo famosa per il suo castello e i cavalli, ma anche per un altro tesoro gastronomico: la crema Chantilly. Questa delicata panna montata zuccherata è diventata celebre in tutto il mondo, ed è l’ingrediente principale di molti dolci tradizionali francesi. Anche se molti associano la crema Chantilly alla città, va detto che la sua origine esatta è dibattuta, ma la città di Chantilly ha sicuramente fatto sua questa prelibatezza.
Nel 1755 Louis-Joseph de Bourbon, principe di Condé, ispiratosi agli scritti di Rousseau sul ritorno alla natura e alla vita semplice, fece costruire nei giardini del castello un piccolo villaggio fornito perfino di una latteria. Qui nacque la celebre crema Chantilly, la cui invenzione viene tradizionalmente attribuita nel XVII secolo a François Vatel, pasticciere francese al servizio del principe di Condé. La prima testimonianza fu quella della baronessa Marie Féodorovna che, nel 1784, scriveva di non aver mai mangiato “una crema così buona, così invitante e così preparata”.

Come arrivare a Chantilly
Chantilly è facilmente raggiungibile da Parigi in treno. Da Gare du Nord, partono treni diretti che ti porteranno alla Stazione di Chantilly-Gouvieux in circa 25-30 minuti. Una volta arrivato, il castello e le altre principali attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi o con una breve corsa in taxi.
Il sito ufficiale è www.chateaudechantilly.com; qui trovate le informazioni sugli orari e sul prezzo dei biglietti https://domainedechantilly.com/accueil/preparer-visite/horaires-billet-tarifs/.
Se volete vedere tutte le foto le trovate nel mio album Flickr.



























