Charlottesville e dintorni: nel cuore della Virginia sulle tracce di Thomas Jefferson

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Durante il mio viaggio di due settimane nell’est degli Stati Uniti, una delle tappe che mi ha affascinato di più è stata Charlottesville, una cittadina universitaria ricca di storia e cultura, famosa soprattutto per il suo legame con Thomas Jefferson, il terzo Presidente degli Stati Uniti e autore della Dichiarazione d’Indipendenza. Ho scelto di includere Charlottesville nell’itinerario per scoprire più a fondo la figura di Jefferson, una delle personalità più emblematiche della storia americana, la cui influenza è ancora ben visibile in questa città e nei suoi dintorni.

Questa tappa fa parte di un road trip negli Stati Uniti. Ve ne parlo qui: Stati Uniti, itinerario di due settimane nell’East Coast.

University of Virginia e The Rotunda

Il cuore pulsante di Charlottesville è senza dubbio la University of Virginia, fondata da Thomas Jefferson nel 1819. Il simbolo più iconico di questo ateneo è senza dubbio The Rotunda, un edificio progettato da Jefferson stesso, ispirato al Pantheon di Roma. Situato su The Lawn, il vasto prato che rappresenta il centro del campus, The Rotunda è un esempio perfetto dell’architettura neoclassica e incarna il principio di Jefferson di separare la chiesa dall’educazione. La costruzione iniziò nel 1822 e fu completata dopo la sua morte nel 1826.

Le visite guidate gratuite del campus partono proprio da The Rotunda e offrono un’opportunità unica di scoprire l’architettura e la filosofia educativa alla base di questa università. Durante la visita, è interessante notare che tra i suoi studenti più celebri ci fu anche Edgar Allan Poe, che frequentò l’università nel 1826. Sebbene non abbia completato il suo percorso di studi, Poe si distinse per la sua eccellenza accademica, in particolare nelle lingue antiche, prima di lasciare l’università a causa di difficoltà finanziarie. Ve ne parlo meglio qui sotto.

Charlottesville, University of Virginia

Edgard Allan Poe

L’Università della Virginia annovera tra i suoi studenti più famosi Edgard Allan Poe che si iscrisse all’Università il 14 febbraio 1826 e frequentò le lezioni nelle scuole di lingue antiche e moderne. Poe si distinse subito per il suo genio solitario e riflessivo e per la sua eccellente capacità di recitare correttamente anche se completamente impreparato. Nei suoi esami finali ottenne il massimo dei voti in francese e latino. Sebbene fosse uno studente dotato e popolare, Poe lasciò l’Università il 15 dicembre 1826, per non tornare mai più. I fondi che il suo patrigno gli aveva inviato erano inadeguati. Fu costretto a prendere in prestito a credito dai commercianti di Charlottesville e poi si rivolse al gioco d’azzardo pesante nel tentativo di pagare i suoi conti. Alla fine della sessione di dieci mesi, aveva accumulato un debito di oltre $2.000. John Allan, che disapprovava fortemente il gioco d’azzardo, furioso con il figliastro si rifiutò di consentirgli di tornare all’Università.

 Charlottesville, University of Virginia - stanza di Edgard Allan Poe

Monticello: la casa di Jefferson

A pochi chilometri da Charlottesville si trova Monticello, la residenza progettata da Thomas Jefferson. Questa straordinaria villa neoclassica, costruita sulla cima di una collina, rappresenta un’interpretazione personale del Palladianesimo. La costruzione iniziò nel 1770 e proseguì fino al 1809, con Jefferson che continuò a modificarla anche dopo il suo ritorno dall’Europa.

Monticello non è solo una casa, ma un simbolo delle idee di Jefferson sulla libertà, sull’autosufficienza e sulla separazione tra chiesa e stato. Il presidente creò uno spazio che rifletteva la sua passione per la scienza, la filosofia e l’architettura, arricchendo la sua residenza con innovazioni che, all’epoca, erano all’avanguardia.

Jefferson morì il 4 luglio 1826 e fu sepolto lungo le pendici della collina di Monticello. La proprietà passò alla primogenita Martha Jefferson Randolph, ma le difficoltà finanziarie costrinsero Martha a vendere Monticello nel 1831 a James T. Barclay, un medico locale. Nel 1834, la residenza fu venduta a Uriah Phillips Levy, un ammiratore di Jefferson e primo ebreo americano a diventare ufficiale nella United States Navy.

Durante la guerra di secessione americana, la casa fu confiscata dal governo confederato e venduta, ma dopo la guerra Uriah Levy riuscì a riacquistarla. Nel 1923, la Thomas Jefferson Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro, acquistò la proprietà e iniziò un lungo lavoro di restauro per riportarla alle condizioni originali di Jefferson.

Oggi, Monticello è un museo che accoglie visitatori da tutto il mondo. Sebbene i visitatori possano esplorare il seminterrato e il piano terra, il secondo e il terzo piano non sono aperti al pubblico. La casa è stata accuratamente restaurata per rispecchiare le condizioni dell’epoca di Jefferson, ma uno degli aspetti più significativi è l’assenza della ricostruzione degli alloggi degli oltre 200 schiavi che lavoravano per Jefferson, una testimonianza della realtà storica complessa di Monticello. Nel 1987, Monticello è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità UNESCO, insieme all’Università della Virginia.

Un altro segno della sua importanza storica è che l’immagine della facciata occidentale di Monticello è stata impressa sulla moneta da 5 centesimi di dollaro statunitense dal 1938 al 2003, e di nuovo dal 2006. Inoltre, l’immagine della tenuta è stata stampata sulla banconota da 2 dollari dal 1928 al 1966.

Monticello, Virginia

 Monticello, Virginia - tomba di Thomas Jefferson
Monticello, Virginia – tomba di Thomas Jefferson

Berkeley Plantation

Il nostro viaggio sulle tracce di Jefferson ci ha portato anche a Berkeley Plantation, una delle piantagioni più storiche della Virginia, famosa per essere stata la sede del primo Thanksgiving nel 1619. La piantagione è anche la città natale di Benjamin Harrison, firmatario della Dichiarazione di Indipendenza, e del presidente William Henry Harrison. Il palazzo, costruito nel 1726, è stato ristrutturato più volte nel corso dei secoli, tra incendi, periodi di abbandono e difficoltà economiche. Oggi, Berkeley Plantation è una residenza storica splendidamente arredata con pezzi d’antiquariato, che racconta una storia travagliata di sopravvivenza e restauri.

Berkeley Plantation, Virginia
Berkeley Plantation, Virginia
Berkeley Plantation, Virginia
Berkeley Plantation, Virginia


Se volete guardare le foto della Virginia, le trovate nel mio spazio Flickr dedicato: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72157712998273277

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