Dopo giorni intensi trascorsi tra villaggi tradizionali, montagne e lunghi spostamenti in treno (https://www.claudiatoffolon.com/itinerario-cina-hong-kong/), Xiamen segna un cambio di ritmo. È una città di mare, luminosa e aperta, dove il viaggio rallenta e lascia più spazio all’osservazione. Qui la Cina mostra un volto diverso, fatto di passeggiate, mercati e luoghi di spiritualità affacciati sull’acqua.
Gulangyu, l’isola senza traffico
Una delle esperienze più piacevoli a Xiamen è la visita all’isola di Gulangyu, raggiungibile in traghetto dal centro città. Appena sbarcati, il cambiamento è immediato: niente automobili, solo viali alberati, ville storiche e un’atmosfera tranquilla che invita a camminare senza fretta.
Gulangyu racconta il suo passato attraverso l’architettura. Le residenze costruite tra fine Ottocento e inizio Novecento mescolano stili europei e cinesi, testimoniando il ruolo dell’isola come punto di incontro tra culture diverse. Passeggiare tra giardini, scalinate e scorci sul mare permette di coglierne il carattere elegante e discreto, lontano dal ritmo frenetico delle grandi città cinesi.








Zhongshan Road e il mercato di Baishi
Tornando sulla terraferma, Xiamen rivela il suo lato più quotidiano. Zhongshan Road è una delle arterie principali della città, animata a ogni ora del giorno. Qui si alternano edifici storici, negozi, bancarelle e ristoranti, creando un flusso continuo di persone e attività.
Poco distante, il mercato di Baishi offre uno sguardo ancora più diretto sulla vita locale. Tra banchi di frutta tropicale, spezie, pesce fresco e street food, colori e profumi si mescolano in un ambiente autentico. È il luogo ideale per osservare gesti, abitudini e ritmi quotidiani, senza filtri.













Il Tempio Nanputuo, tra silenzio e devozione
Ai piedi delle colline che circondano la città si trova il Tempio Nanputuo, uno dei luoghi spirituali più importanti di Xiamen. Varcato l’ingresso, il rumore urbano lascia spazio a un’atmosfera raccolta. Padiglioni tradizionali, cortili e statue sacre si susseguono in un percorso che invita alla calma e alla contemplazione.
Il tempio è ancora oggi un luogo vivo, frequentato da fedeli e monaci. L’incenso, le preghiere e il suono sommesso delle campane creano un contrasto netto con il movimento della città, offrendo una pausa silenziosa nel viaggio.








Il Forte di Huli Mountain e la memoria storica
A completare la visita c’è il Forte di Huli Mountain, affacciato sul mare. Costruito per difendere la costa, il complesso conserva cannoni, mura e strutture militari che raccontano il ruolo strategico di Xiamen nei secoli passati.
Dal forte si gode anche una vista aperta sul mare, che aiuta a comprendere l’importanza del porto e dei collegamenti marittimi nella storia della città. È una tappa che aggiunge profondità al soggiorno, collegando il presente al passato.




Xiamen rimane nella memoria come una parentesi di equilibrio all’interno di un viaggio intenso e vario. È una città che non travolge, ma accompagna. Che non impone un elenco serrato di attrazioni, ma invita a osservare, a rallentare, a lasciarsi guidare dalla luce che cambia sul mare.
Se volete vedere le mie foto di Xiamen, le trovate nello spazio Flickr dedicato: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72177720330858865/
