Se vi state chiedendo cosa vedere a Kamakura da Tokyo, questa tranquilla cittadina a circa 50 km a sud della capitale è una meta perfetta per un’escursione in giornata. Facile da raggiungere con le linee ferroviarie Shōnan-Shinjuku e Yokosuka della JR East, il consiglio è di scendere alla Kita-Kamakura Station, una fermata prima del centro città. Da qui inizia un itinerario a piedi che tocca alcuni dei più importanti templi zen, immersi nella storia e nella spiritualità.

Itinerario a piedi tra i templi zen di Kamakura
Engaku-ji: tra storia e spiritualità
A pochi minuti dalla stazione si incontra Engaku-ji, fondato nel 1282 per commemorare i caduti delle invasioni mongole. Il maestoso portale principale a due piani risale al 1783. All’interno si trovano la Butsudo, sala del Buddha, e lo Shari-den, piccolo santuario che custodisce una reliquia: un dente del Buddha. Salendo il sentiero si arriva al Butsunichi-an, padiglione in legno dove viene servito il tè verde. A sinistra dell’uscita, una scalinata conduce alla campana più grande di Kamakura, alta 2,5 metri.

Tokei-ji: il tempio delle donne
Proseguendo lungo la strada, si raggiunge Tokei-ji, fondato nel 1285 e circondato da un giardino che cambia colore in ogni stagione. Conosciuto storicamente come il “tempio del divorzio”, offriva rifugio alle donne che cercavano di separarsi dai mariti. Alcuni documenti originali firmati dai mariti sono ancora conservati nella sala del tesoro.

Jochi-ji: il fascino della semplicità
Il terzo tempio lungo il percorso è Jochi-ji. La struttura originale del 1283 venne distrutta da un terremoto, ma la ricostruzione permette ancora di ammirare la torre campanaria in stile cinese e di respirare la tranquilla atmosfera zen del sito.

Kencho-ji: il più grande tempio zen di Kamakura
Dopo circa cinque minuti a piedi, si raggiunge Kencho-ji, fondato nel 1253. È il più antico e importante tempio zen della città, e mostra una forte influenza cinese nell’architettura. L’itinerario all’interno inizia dal San-mon, grande portale con tetto in rame. Accanto si trova la campana del 1225, classificata come tesoro nazionale. La Butsuden ospita una statua di Jizo, seguita dalla Hatto, sala delle letture, con il famoso drago dipinto sul soffitto. Da qui si accede al Kara-mon, al giardino zen più antico del Giappone e, salendo un sentiero tra gli alberi, si raggiunge l’Hansbo, un santuario immerso nella quiete del bosco.
Enno-ji: il giudizio dell’aldilà
Ultima tappa prima del centro città è Enno-ji, noto per la sua iconografia unica. All’interno si trovano le statue di Enma, re dell’inferno, e dei dieci giudici che determinano il destino delle anime. Le statue esposte sono copie, mentre gli originali sono custoditi nella Sala del Tesoro Nazionale.

Centro di Kamakura e Grande Buddha
Dal tempio Enno-ji bastano pochi minuti a piedi per raggiungere il centro di Kamakura, attorno alla stazione principale. Da qui partono gli autobus (linee 1-6) per il Grande Buddha (Daibutsu), una delle statue più celebri del Giappone.
Merita una visita anche il Tsurugaoka Hachiman-gū, il santuario più importante della città. Nei dintorni si trovano altri templi meno noti, ideali per chi cerca angoli più tranquilli e autentici.

Consigli pratici
- Partire da Kita-Kamakura Station per seguire l’itinerario a piedi;
- Prevedere almeno mezza giornata per visitare i principali templi;
- Portare scarpe comode, perché il percorso richiede camminate tra sentieri e scalinate;
- Fotografare Engaku-ji e Kencho-ji al mattino per la luce migliore.
Tutte le foto del mio viaggio a Kamakura e dintorni sono disponibili nel mio spazio Flickr: Kamakura su Flickr.



