Las Vegas: itinerario a piedi sulla Strip dal Venetian al Luxor

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Las Vegas non è una città che si visita come le altre. È un miraggio nato nel deserto del Nevada, un luogo che sembra vivere soprattutto di notte, quando la Strip si accende di luci, insegne al neon e musica. Fondata ufficialmente nel 1905, Las Vegas ha iniziato a trasformarsi nella città che conosciamo negli anni ’40, quando furono costruiti i primi hotel con casinò. Da allora non si è più fermata: ogni decennio ha aggiunto un nuovo tassello a questo mosaico di eccessi, scenografie e spettacoli.

Oggi la Strip è lunga circa 6,5 chilometri ed è il cuore pulsante della città. Percorrerla a piedi significa compiere un viaggio intorno al mondo senza mai uscire dal Nevada. L’itinerario che segue parte dal Venetian e arriva fino al Mandalay Bay, toccando alcuni dei resort più spettacolari della Strip.

The Venetian

Il viaggio inizia a Venezia, ma in pieno Nevada. Il Venetian è uno degli hotel più scenografici della Strip: canali, ponti, gondole guidate da gondolieri che intonano canzoni italiane, il Campanile di San Marco e il Palazzo Ducale ricostruiti in scala. All’interno, le gallerie commerciali sono coperte da un cielo artificiale che imita il passaggio dal giorno alla notte. Tutto è curato nei minimi dettagli, tanto che si ha davvero l’impressione di camminare in una Venezia in miniatura.

Caesars Palace

Il Caesars Palace è uno dei casinò più famosi di Las Vegas, spesso comparso in film e serie tv. Aperto nel 1966, è dedicato all’antica Roma, con colonne, statue, mosaici e scenografie monumentali. Il complesso è enorme: casinò, ristoranti, teatri e soprattutto i Forum Shops, una galleria commerciale che ricorda piazze e strade romane con un cielo artificiale che cambia colore imitando il trascorrere del giorno e della notte.

Bellagio

Il Bellagio è celebre in tutto il mondo per il suo spettacolo di fontane: ogni mezz’ora nel pomeriggio, e ogni 15 minuti la sera, acqua, luci e musica si combinano in coreografie spettacolari davanti alla facciata dell’hotel. Vale la pena entrare anche solo per ammirare la lobby, con il soffitto decorato da oltre 2.000 fiori in vetro soffiato di Dale Chihuly. Al suo interno c’è anche il Conservatory & Botanical Garden, uno spazio che cambia allestimento a seconda delle stagioni, sempre ricco di piante e installazioni floreali.

Flamingo

Dall’altra parte della strada si trova il Flamingo, un pezzo di storia di Las Vegas. Aperto nel 1946 da Bugsy Siegel, legato alla malavita newyorkese, è il resort più antico ancora attivo sulla Strip. All’interno conserva atmosfere rétro, ma la vera sorpresa è il Wildlife Habitat, un giardino tropicale abitato da fenicotteri rosa, tartarughe e koi. Una pausa verde e inaspettata nel cuore della Strip.

Paris Las Vegas

Proseguendo si arriva a Parigi. Il Paris Las Vegas è dominato dalla Tour Eiffel alta circa 165 metri, la metà dell’originale ma comunque imponente. Di notte si illumina come quella francese, mentre di giorno si può salire sulla piattaforma panoramica per ammirare la Strip dall’alto, con una vista privilegiata proprio sulle fontane del Bellagio. All’interno, tra bistrot e caffè in stile parigino, sembra davvero di passeggiare lungo i boulevard francesi.

New York-New York

Il New York-New York condensa la Grande Mela in un unico resort: Statua della Libertà, ponte di Brooklyn e grattacieli come l’Empire State Building e il Chrysler Building. L’elemento più sorprendente è il Big Apple Coaster, una montagna russa che sfreccia tra le facciate degli edifici e offre viste spettacolari (e adrenaliniche) sulla Strip. All’interno, ristoranti e locali richiamano l’atmosfera newyorkese, dai diner agli Irish pub.

Excalibur

Accanto al New York-New York sorge l’Excalibur, un hotel che sembra uscito da una fiaba medievale. Le sue torri colorate ricordano i castelli delle illustrazioni per bambini. All’interno l’atmosfera è più semplice rispetto ad altri resort, ma il richiamo al mondo arturiano è forte, con spettacoli a tema medievale e arene che rievocano tornei cavallereschi.

Luxor

Il Luxor si riconosce subito per la sua piramide nera, alta 110 metri, sormontata da un fascio di luce potentissimo che di notte illumina il cielo del Nevada ed è visibile a chilometri di distanza. Inaugurato nel 1993, è uno degli hotel più scenografici della Strip. Al suo interno si trova il più grande atrio piramidale del mondo, con ascensori inclinati e decorazioni ispirate all’antico Egitto.

Mandalay Bay

L’itinerario si conclude al Mandalay Bay, un resort dorato che richiama atmosfere tropicali. Al suo interno si trova una delle piscine più famose di Las Vegas, con onde artificiali e una spiaggia di sabbia. È anche sede dell’Shark Reef Aquarium, dove vivono squali, mante e altre specie marine. Un finale sorprendente e rilassante dopo l’intensità della Strip.

Consigli pratici

  • Durata della passeggiata: il percorso completo, dal Venetian al Mandalay Bay, richiede circa 2 ore senza soste. Considerando visite ed eventuali spettacoli, conviene dedicare almeno un’intera giornata.
  • Quando andare: il tardo pomeriggio è l’orario migliore. Si ammira il tramonto sul deserto e subito dopo la Strip si illumina, trasformandosi in un palcoscenico notturno.
  • Come muoversi: la passeggiata è piacevole, ma le distanze sono lunghe. In alternativa si può usare la Las Vegas Monorail, che collega diversi hotel lungo la Strip.

Dal Venetian al Mandalay Bay, passando per il Bellagio, il Paris, il Caesars Palace, il Flamingo, il New York-New York, l’Excalibur e il Luxor, ogni tappa è un salto in un mondo diverso: Venezia, Parigi, Roma, New York, il Medioevo, l’Egitto e i Tropici. Tutto concentrato in pochi chilometri nel cuore del deserto.
Las Vegas divide: c’è chi la ama e chi la trova eccessiva. Forse il suo segreto è proprio questo: giocare con l’illusione e con la realtà, lasciando sempre addosso la sensazione di aver vissuto un sogno ad occhi aperti.


Se volete vedere le mie foto di Las Vegas, le trovate su Flickr nell’album https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/albums/72177720329273423.

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