New York in 9 giorni: il mio itinerario giorno per giorno

Spread the love
Reading Time: 10 minutes

New York è una città che si conosce già prima ancora di arrivarci, vista e rivista in film, serie TV e fotografie. Ritrovarsi davvero tra le sue strade, però, è un’esperienza diversa: i grattacieli sembrano più alti, i parchi più vivi e i quartieri più caratterizzati di quanto si possa immaginare. A metà maggio, con giornate lunghe e un clima ideale per camminare, ho dedicato nove giorni alla scoperta della città, alternando le attrazioni più note a luoghi meno battuti, spostandomi a piedi e in metropolitana per coglierne ogni sfumatura.

Informazioni pratiche

Periodo del viaggio: metà maggio.
Alloggio: Fairfield Inn & Suites by Marriott New York Manhattan/Times Square South – struttura in posizione centrale, comoda per spostarsi sia a piedi sia in metropolitana.
Pass attrazioni: New York Explorer 10 Choice Adult, con 10 attrazioni incluse, utile per ottimizzare tempi e costi. (https://newyorkpass.com/it/passes/new-york-explorer-pass)
Mezzi di trasporto: spostamenti principalmente a piedi e in metropolitana; la MetroCard ricaricabile consente viaggi illimitati e conviene per soggiorni di più giorni.

Come arrivare dal JFK a Manhattan

Dal JFK International Airport si può raggiungere Manhattan in diversi modi. Io all’andata ho scelto i mezzi pubblici e al ritorno un taxi prenotato tramite Uber.

  • Mezzi pubblici: l’opzione più economica combina l’AirTrain JFK con la metropolitana. L’AirTrain collega i terminal alle stazioni di Jamaica (linee E, J, Z) e Howard Beach (linea A). Il costo complessivo è di circa 11–12 USD e il tempo di percorrenza varia da 60 a 75 minuti, a seconda della destinazione in Manhattan.
  • Uber: soluzione comoda e diretta dall’aeroporto all’hotel. La tariffa varia in base all’orario e al traffico, in media tra i 60 e i 90 USD. I tempi di percorrenza oscillano dai 45 ai 90 minuti.

Il mio itinerario a New York, giorno per giorno

Giorno 1 – Arrivo a New York

Sono arrivata all’aeroporto JFK nel pomeriggio. Recuperato il bagaglio e passati i controlli dell’immigrazione, mi sono spostata verso Manhattan con la metro, combinando l’AirTrain JFK fino alla stazione Jamaica con la linea E della metropolitana, e scendendo a 42nd Street – Port Authority. In alternativa, chi desidera più comodità può prenotare un Uber direttamente dal terminal, con un tempo di percorrenza di circa un’ora, variabile in base al traffico.

Come detto, ho soggiornato al Fairfield Inn & Suites by Marriott New York Manhattan/Times Square South, che rappresenta una sistemazione comoda nel cuore della città. Dopo il check-in, subito una passeggiata nelle immediate vicinanze per non cedere subito al jet-lag. Basta arrivare a Times Square per percepire subito New York: luci abbaglianti, maxi-schermi e un brusio che non si ferma mai.

Per la cena ho scelto un ristorante messicano di una catena di franchising, una delle numerose opzioni nei dintorni dell’hotel.

Giorno 2 – Ellis Island, Statua della Libertà e Lower Manhattan (Battery Park, Financial District, Midtown)

La mattina del secondo giorno, complice il jet-lag, mi sono svegliata presto e sono andata in metro fino a South Ferry e poi a piedi attraverso Battery Park fino al molo di Statue City Cruises. Ho scelto la partenza delle 11.00 per il traghetto per Ellis Island e prima sono andata a vedere il Charging Bull, la Borsa di New York e mi sono regalata una passeggiata nel parco. Vi consiglio di fare una tappa da Starbucks o simili, per acquistare qualcosa da portare come pranzo, poiché il bar di Ellis Island risulta costoso e poco invitante.

Alle 10:40 inizia l’imbarco, che avviene attraverso una fila riservata ai biglietti prenotati con il Go City Pass. La traversata verso Liberty Island dura circa 25 minuti e navigando si ammira da vicino la Statua della Libertà; vi ricordo invece che l’accesso interno alla Statua richiede un biglietto aggiuntivo non incluso nel pass. Dopo la visita di Lady Liberty, il traghetto prosegue verso Ellis Island, sede del Museo dell’Immigrazione, che racconta l’arrivo di milioni di persone negli Stati Uniti tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Al termine della visita, ritorno a Battery Park (con partenze fino alle 17:15), sempre in traghetto. Successivamente, sono rientrata in metro a Times Square in circa mezz’ora. Il primo pomeriggio nella Grande Mela è ideale per una passeggiata tra Times Square, Bryant Park e la New York Public Library, raggiungendo la Grand Central Terminal e ammirando il Chrysler Building, particolarmente suggestivo al tramonto, quando si illumina.

In serata avevo prenotato la salita al Top of the Rock, in tempo per assistere al tramonto e restare a contemplare lo skyline notturno.

Per la cena, nei dintorni si trovano diverse opzioni veloci e gustose: CAVA (bowl personalizzabili), Chipotle Mexican Grill (messicano), MEXiCUE (messicano), The Kati Roll Company (indiano), Kobeyaki – Bryant Park (giapponese) e Handcraft Burgers and Brew (panini americani).

Attrazioni coperte dal pass: Top of the Rock, traghetto per Statua della Libertà ed Ellis Island.

Giorno 3 – Central Park, musei e una serata allo stadio

La mattina, intorno alle 9:30/10:00, mi sono diretta al punto di noleggio biciclette in 56 West 56th Street, tra la Fifth e la Sixth Avenue. Prima di arrivare, una breve sosta alla Trump Tower, solo per entrare nella hall e percorrere la scala mobile, giusto per dare un’occhiata.

Al banco del noleggio delle bici è sufficiente mostrare il pass; non è necessario prenotare perché funziona in ordine di arrivo. Bisogna mostrare un documento di identità ed è necessaria una carta di credito (non viene fatto alcun addebito). Nel prezzo del noleggio sono inclusi mappa, casco, cestino e lucchetto.

Sono quindi partita alla scoperta della zona sud di Central Park, con soste per ammirare laghetti, ponti e viali alberati. Tappa all’American Museum of Natural History, dove avevo prenotato l’entrata alle 13:30, per evitare la folla. Per l’accesso si mostra il pass all’ingresso del Rose Center (81st St, tra Central Park West e Columbus Ave) o all’ingresso principale (79th St su Central Park West).

Nei dintorni del museo si trovano diversi locali per un pranzo veloce: Hummus Place (cucina ebraica), Lokal Mediterranean Kitchen (cucina mediterranea), Shake Shack Upper West Side (hamburger), Tacombi (messicano), Made In New York Pizza (pizza a fette), Joe’s Steam Rice Roll (fast food Hong Kong) e Billy’s Bakery (dolci da portar via e mangiare nel parco).

La parte nord del parco risulta meno scenografica; per questo, ho deciso di visitare il Guggenheim Museum: la prima cosa che colpisce entrando è la vista della scalinata interna dal basso; vale la pena poi salire sul punto più alto e scendere a spirale scoprendo via via le opere. Terminata la visita ho deciso di riportare la bici al deposito (cosa che in ogni caso deve avvenire entro le 17.00).

Dalla stazione 7 Avenue ho quindi preso la metro linea 1 (rossa) che in circa mezz’ora conduce a 161st Street–Yankee Stadium, per assistere a una partita dei New York Yankees. Con il pass è possibile ritirare il biglietto (prenotato in anticipo) al botteghino un’ora prima dell’inizio, fissato per le 19:30. All’interno dello stadio, la tradizione vuole che si ceni con patatine, hot dog e birra — a prezzi piuttosto elevati, ma l’atmosfera rende tutto più speciale. La partita dura parecchio, per cui fermatevi fino alla fine solo se siete veramente appassionati; al termine, la metro B (o D) conduce fino a 7 Avenue Station, quindi la metro E porta a 42 St–Port Authority Bus Terminal.

Attrazioni Go City Pass utilizzate: Museo americano di storia naturale, noleggio biciclette a Central Park (giornata intera), partita dei New York Yankees.

Giorno 4 – Freedom Tower, Museo 9/11 e Brooklyn

Oggi ho acquistato sul posto i biglietti per la Freedom Tower e per il Museo e Memorial 9/11, poiché non è possibile comprarli in anticipo. La Freedom Tower è aperta dalle 9 alle 21, mentre il Museo dalle 10 con ultimo ingresso alle 15:30; il programma si adatta quindi agli orari disponibili. Nel mio caso, sono riuscita a salire alla Tower in mattinata e ho visitato il Museo subito dopo.

Partenza presto, prendendo la metro E da 42 St–Port Authority Bus Terminal fino a World Trade Center (circa 20 minuti). Una volta arrivata, ho prenotato lo slot di ingresso per la Freedom Tower e, in attesa dell’orario, ho visitato il Memorial esterno e la stazione Oculus progettata da Calatrava. Quindi visita alla Freedom Tower, la salita e la visita durano circa un’ora e offrono una vista spettacolare su tutta Manhattan. Conclusa la visita, mi sono spostata al Museo 9/11, per circa un’ora e mezza. È un momento intenso e commovente, che richiede un po’ di tempo per essere assimilato.

Terminate le visite, passeggiata fino a Chinatown. Si parte dal Columbus Park, dove gli anziani giocano a xiangqi, gli scacchi cinesi. Successivamente verso l’Eastern States Buddhist Temple su Mott Street per curiosare tra i banchi di frutta, verdura, carne e pesce lungo la strada. Attraverso Mulberry Street si arriva a Little Italy, poi rientro a Chinatown per visitare il Mahayana Buddhist Temple con la sua imponente statua dorata del Buddha e l’Huang Daxian Temple, uno dei pochi templi taoisti rimasti. Per pranzo ho scelto di provare i dim sum da Shanghai 21 su Mott Street.

Dallo Huang Daxian Temple mi sono spostata a piedi (circa 20 minuti) verso il punto panoramico Brooklyn Bridge View e attraverso il Brooklyn Bridge ho raggiunto il punto di inizio della Brooklyn Bridge Walkway, godendomi la passeggiata e fermandomi spesso per fare foto. A Brooklyn ho raggiunto Dumbo per la classica foto del Manhattan Bridge incorniciato tra i palazzi, poi mi sono spostata nella zona di Park View of Brooklyn Bridge e nei punti panoramici vicini, come il New York Skyline Lookout e The Granite Prospect.

La serata si chiude al Time Out Market New York. Poi rientro in hotel con la metro C da High Street – Brooklyn Bridge a 42 St – Port Authority Bus Terminal (circa mezz’ora).

Attrazioni del pass: One World Observatory e 9/11 Memorial and Museum.

Giorno 5 – Intrepid Museum, High Line, Chelsea Market, Little Island e Greenwich Village

Dall’hotel ho raggiunto a piedi l’Intrepid Sea-Air-Space Museum in circa 20 minuti. Poichè la capienza del museo è limitata e gli ingressi assegnati in base agli orari disponibili, ho preferito arrivare puntuale all’apertura, alle 10 del mattino.

Dopo aver visitato il museo (circa due ore e mezza), mi sono diretta verso l’accesso High Line 30th St Elevator Access. Da qui ho potuto ammirare dall’esterno alcuni grattacieli come The Edge, The Vessel e The Shed. Ho poi iniziato la passeggiata lungo la High Line fino alla Chelsea Market Ramp from High Line, fermandomi in diversi punti panoramici per scattare foto.

Sono uscita dalla High Line e ho raggiunto il Chelsea Market per pranzo, per poi spostarmi nella zona di Little Island. Questo parco su un’isola dal design particolare, con strutture in stile palafitta, distese di fiori e un anfiteatro sul mare, è stato un ottimo luogo per rilassarmi.

Con calma ho proseguito fino a Washington Square Park, attraversando il West Village e il Greenwich Village. Nei pressi del parco ho dato un’occhiata alla New York University e lungo il tragitto ho visto esternamente il Carrie Bradshaw’s Apartment, il Friends Apartment e ho passeggiato per Christopher Street, una strada molto caratteristica.

Idee per cena in zona Washington Square Park:

  • Village Taverna – ristorante greco
  • Pranakhon – thailandese (dove ho cenato io)

Per il rientro in hotel, dalla zona di Washington Square ho preso la metro A (o C o E) da W4St–WashSq a 42 St – Port Authority Bus Terminal (circa 15 minuti). Dalla zona di Village Taverna, invece, la metro N, Q o W da 14St–UnionSq a TimesSq–42St (circa 20 minuti).

Attrazioni del pass usate: Intrepid Sea-Air-Space Museum e Space Shuttle.

Giorno 6 – Gospel a Harlem, Midtown e Summit Vanderbilt

La mattina ho preso la metro fino alla Mt. Olivet Baptist Church per assistere alla funzione gospel. La funzione era prevista alle 11.30, ma è meglio mettersi in coda già dalle 10/10.30 circa. Quindi ho preso la metro da Times Sq – 42 St a 116 St, per poi proseguire a piedi per qualche minuto (in totale circa mezz’ora di spostamento). Mi raccomando, da evitare pantaloni corti, canotte e sandali, come richiesto. L’entrata alla funzione era libera e all’ingresso mi è stata consegnata una busta per l’offerta. La funzione è durata un’ora e mezza e sono rimasta fino alla fine, cosa che ritengo importante per rispetto della comunità.

Dopo la funzione, davanti alla chiesa ho fatto tappa Barawine Harlem, un locale perfetto per il brunch, e poi ho proseguito in metro fino a Union Square. Passeggiata fino al Rockefeller Center (visita esterna), St. Patrick’s Cathedral e giro all’interno di Tiffany & Co. (che chiude alle 17 e ospita un bar in cima).

Sono infine salita sul Summit One Vanderbilt (prenotato in anticipo) per ammirare la città dall’alto. Una volta scesa, mi sono goduta un po’ di relax passeggiando tra la 5th Avenue e Times Square.

Giorno 7 – Dietro le quinte del Madison Square Garden, uptown e panorami serali

La mattina ho raggiunto a piedi il Madison Square Garden per partecipare a un tour guidato dietro le quinte della durata di circa un’ora. Ho scelto il primo tour delle 10.30, arrivando sul posto verso le 10 per non rischiare code.

Terminata la visita, ho preso la metro 1 da 34 Street – Penn Station fino a Cathedral Parkway – 110 Street. Da lì ho raggiunto la Cattedrale di Saint John the Divine per una visita esterna e ho passeggiato nel Campus della Columbia University, che offre scorci tranquilli e un’atmosfera universitaria vivace.

Dopo pranzo nei dintorni, ho ripreso la metro 1 da Cathedral Parkway – 110 Street fino a 14 St (circa mezz’ora) e ho raggiunto Union Square, dove era in corso il mercato agricolo (fino alle 18). Sono entrata da Burlington e sono salita all’ultimo piano per godere di una splendida vista sulla piazza.

Ho poi proseguito a piedi verso il Flatiron Building e Madison Square Park, continuando fino all’Empire State Building, dove avevo prenotato la salita per le 19. Dopo aver ammirato il panorama al tramonto, ho fatto una passeggiata serale fino a Times Square e nei dintorni, approfittando della atmosfera luminosa e caotica.

Attrazioni del pass usate: Tour completo di Madison Square Garden® e Empire State Building

Giorno 8 – Un giorno tra Roosevelt Island e Coney Island

Tra i mille volti di New York, c’è spazio anche per giornate fuori dai percorsi più affollati. La mattina si può dedicare a Roosevelt Island, una piccola isola nel mezzo dell’East River, raggiungibile in pochi minuti con la funivia che regala una vista spettacolare su Manhattan. Passeggiando lungo la pista ciclabile o sulle rive, si percepisce un ritmo più tranquillo rispetto alla frenesia della città, e si possono scoprire angoli insoliti, come il Roosevelt Island Smallpox Hospital e il Franklin D. Roosevelt Four Freedoms Park, un memoriale elegante che domina l’acqua.

Nel pomeriggio mi sono spostata in metro a Coney Island, sulla punta meridionale di Brooklyn, per immergermi in un’atmosfera completamente diversa. Qui la spiaggia sabbiosa è il luogo ideale per rilassarsi o fare una passeggiata sul lungomare. Il luna park con le sue montagne russe storiche e le giostre colorate ricorda un’epoca di divertimenti senza tempo, perfetta per chi ama il vintage e le atmosfere retrò. Non lontano si trova il quartiere russo, dove si possono assaporare cibi tipici come i pierogi o i dolci della tradizione slava, per scoprire una piccola comunità che racconta un lato poco conosciuto di Brooklyn.

Coney Island è facilmente raggiungibile in metropolitana da Manhattan. Ci sono diverse linee:

  • Linea D, F, N o Q: tutte portano direttamente a Coney Island–Stillwell Avenue, la stazione principale vicino al lungomare, al luna park e alla spiaggia.
  • Il viaggio dura circa 50-60 minuti da Midtown Manhattan.

Giorno 9 – Hudson Yards, panorami e ultime passeggiate

L’ultima mattina a New York ho preso la metro fino a 34 Street – Hudson Yards. Ho iniziato con una sosta a The Vessel, osservandone la struttura a nido d’ape dall’esterno, e poi sono salita a The Edge, una delle terrazze panoramiche più alte della città, con pavimento in vetro e vista spettacolare su Manhattan e sul fiume Hudson. La salita non è inclusa nel pass: per visitare The Edge, l’osservatorio all’aperto più alto dell’emisfero occidentale, è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo per garantire l’ingresso e scegliere l’orario; il sito ufficiale è 👉 www.edgenyc.com/it/buy-tickets.

Dopo aver ammirato il panorama, ho proseguito con una passeggiata rilassata nella zona di Hudson Yards e lungo la High Line, approfittando degli ultimi momenti per scattare qualche foto e respirare ancora un po’ l’atmosfera di New York.

Il pomeriggio è stato dedicato agli ultimi acquisti e a un’ultima passeggiata tra Times Square e Broadway, prima di rientrare in hotel per recuperare i bagagli e dirigermi verso l’aeroporto per il volo di rientro.


Se volete vedere le mie foto di NY, le trovate nel mio spazio Flickr: https://www.flickr.com/photos/borntotravel77/collections/72157683961405675/.

Leave a Comment