Quattro giorni nelle Langhe: borghi, panorami e vini

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Un itinerario di quattro giorni per scoprire le Langhe: dall’arrivo a Guarene, passando per i panorami di La Morra e Monforte d’Alba, fino alle degustazioni tra Barbaresco e Verduno e le nocciole di Morgana del Re. Tra borghi medievali, vini pregiati e piatti della tradizione, un viaggio nel cuore di uno dei territori più belli del Piemonte.

Primo giorno nelle Langhe: arrivo e prima cena

Dopo pranzo, partenza da Trieste verso le Langhe in macchina, il mezzo più comodo per spostarsi liberamente tra i borghi e i vigneti. Il viaggio dura circa 5 ore, a seconda del traffico, permettendo di arrivare con calma nel pomeriggio e iniziare subito a scoprire il territorio. Arrivo a Guarene e sistemazione all’agriturismo Solestelle, un luogo tranquillo e accogliente con una bella vista sulle colline circostanti.

La serata si conclude con una cena all’Osteria Imperfetta, dove ho assaggiato il vitello tonné e i Tajarin 30 tuorli con ragù di salsiccia, accompagnati da Roero Arneis, Speziale Verduno Pelavegra e Barbera d’Alba. Un ottimo modo per iniziare il viaggio!

Secondo giorno nelle Langhe: borghi, panorami e sapori

La giornata inizia con una buona colazione all’agriturismo: pane fragrante, marmellate fatte in casa, yogurt, miele del territorio, succhi di frutta naturale, salamini e formaggi tipici e le immancabili torte fatte in casa.

La Morra e il Sentiero delle Grandi Vigne

Successivamente, ci spostiamo a La Morra con prima tappa alla terrazza panoramica, da cui si gode una vista sulle dolci colline e sui vigneti, seguito da un giro nel paese. Dalla piazza si imbocca il Sentiero delle Grandi Vigne, un percorso di circa 8 km che attraversa vigneti storici, offrendo scorci sulle colline delle Langhe e sulle varietà di uve tipiche del territorio. Al termine del sentiero, si riprende la strada asfaltata in direzione La Morra per prendere l’auto (lungo la strada c’è una grande panchina, ideale per una pausa panoramica). Sosta in una focacceria per il pranzo da asporto, grissini tipici della zona e buonissime focacce.

Visita alla cantina dei Poderi Luigi Einaudi

A seguire, ci spostiamo per la visita alla cantina dei Poderi Luigi Einaudi, una realtà storica e prestigiosa delle Langhe fondata da Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica Italiana e appassionato di vino. La tenuta, situata tra le colline di La Morra, si estende su ettari di vigneti coltivati con metodi tradizionali, che rispettano il territorio e valorizzano le varietà autoctone, in particolare il Nebbiolo, da cui nasce il celebre Barolo. La visita della cantina offre l’opportunità di scoprire l’antica storia della famiglia e il legame profondo con il territorio, oltre a osservare le tecniche di vinificazione e affinamento che permettono di ottenere vini di alta qualità. Noi abbiamo poi fatto una degustazione ad-hoc di quattro diverse bottiglie di Barolo, per apprezzarne le sfumature e le caratteristiche che cambiano con gli anni, entrando in contatto con un prodotto simbolo delle Langhe e della tradizione vitivinicola italiana.

La Cappella delle Brunate, Monforte d’Alba e Cena all’Osteria del Borgo

Finita la degustazione, visita alla Cappella delle Brunate, una piccola chiesa situata in una posizione panoramica sulle colline delle Langhe. Costruita originariamente nel XVII secolo, è un esempio di architettura religiosa rurale piemontese, caratterizzata da una semplice facciata e interni raccolti. La cappella è immersa nel verde e offre un’atmosfera di pace e tranquillità.

La serata prosegue con una visita a Monforte d’Alba, uno dei borghi più caratteristici delle Langhe, noto per le sue stradine acciottolate e l’atmosfera raccolta. Arroccato su una collina, il paese offre scorci spettacolari sui vigneti circostanti, patrimonio UNESCO. Vale la pena salire fino al punto più alto del borgo, dove si trova un piccolo anfiteatro all’aperto, spesso utilizzato per eventi culturali e spettacoli, e il piazzale della chiesa, da cui si gode una bellissima vista sulle colline e sui paesini vicini.

Cena all’Osteria del Borgo a Carrù, rinomata per il carrello del Gran Bollito Misto, una selezione di carni bollite accompagnate da sette salse tradizionali: salsa verde, bagnetto rosso, mostarda, senape, salsa al rafano, salsa di acciughe e salsa tonnata. Per accompagnare la cena assaggiamo due bottiglie di Nebbiolo e Dogliani Superiore, ideali per esaltare i sapori delle carni.

Terzo giorno nelle Langhe: vini, degustazioni e tradizioni locali

Vigna dei Pastelli e la Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmine

La giornata è iniziata con un’altra ottima colazione in agriturismo. Quindi breve spostamento in auto verso la Vigna dei Pastelli, famosa non solo per la qualità delle sue uve, ma anche per le installazioni artistiche che arricchiscono il paesaggio: grandi pastelli colorati, disposti tra i filari, danno un tocco di creatività e colore alle colline delle Langhe. Qui vicino si trova anche la Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmine, un piccolo luogo di culto che si distingue per la sua atmosfera raccolta e per i dettagli architettonici tipici della zona. Il gioco con i portici della chiesa che incorniciano le colline è perfetta per una foto ricordo!

Borghi di Neive e Barbaresco

Si prosegue quindi con la visita a Neive, uno dei borghi più belli del Piemonte, che conserva intatto il suo aspetto medievale tra vie lastricate e piazze pittoresche. Il paese è un concentrato di storia e tradizione enogastronomica, con botteghe e cantine da scoprire passeggiando con calma. Da Neive si raggiunge Barbaresco, centro vitivinicolo di grande prestigio, noto per il vino omonimo. Il borgo, piccolo e raccolto, è un punto di riferimento per gli appassionati del Nebbiolo e offre una piacevole passeggiata tra cantine e negozi specializzati.

A Barbaresco pausa pranzo da Boffa Carlo Azienda Vinicola, con un tagliere di salumi e formaggi tipici del territorio accompagnati da un bicchiere di Roero Arneis, sorseggiato sulla terrazza panoramica che si affaccia sulle vigne. Prima di ripartire è immancabile una breve sosta presso la cantina Produttori del Barbaresco S.A.C., punto di riferimento per l’acquisto di vini di qualità, ideale per uno shopping vinicolo.

Cantine del Castello di Verduno e Cena all’Agriturismo Cà del Re

Nel tardo pomeriggio, dopo essere rientrati all’agriturismo per una pausa (è giugno e fa molto caldo) abbiamo raggiunto le Cantine del Castello di Verduno, una delle più antiche e affascinanti cantine delle Langhe. Situate all’interno delle antiche cantine scavate nel tufo sotto il castello medievale, sono un luogo fresco (e suggestivo) ideale per la conservazione e l’invecchiamento dei vini. La visita permette di scoprire la lunga tradizione vitivinicola della famiglia che da generazioni gestisce la tenuta, con metodi che coniugano tecniche moderne e rispetto per la tradizione. Durante la degustazione si ha l’opportunità di assaporare vini come il Rosso Quotidiano, il Dolcetto d’Alba, il Barolo e il Barbaresco, veri simboli delle Langhe.

Per concludere la giornata, ci regaliamo una cena in un luogo da favola, l’Agriturismo Cà del Re, dove si gustano piatti tradizionali rivisitati con cura: uovo morbido con fonduta di tartufo e asparagi, ravioli del plin al sugo di arrosto e un tris di dolci tipici delle Langhe — bunèt, panna cotta ai frutti di bosco e torta di nocciole, il tutto accompagnato da due bottiglie di Barolo e di Derthona. Il prezzo della cena è un pochino alto, ma credetemi che ne vale veramente la pena.

ps. Il bunèt è un budino al cucchiaio a base di amaretti, cacao, uova, latte e caramello. È un dolce molto antico e caratteristico delle Langhe, spesso servito con il caramello, che lo ricopre o lo riempie.

Quarto giorno nelle Langhe: nocciole, sapori e ritorno a casa

La giornata è iniziata con una colazione in agriturismo, un’ultima occasione per assaporare i prodotti locali prima del check-out.

La tappa di quest’ultima mattina è da Morgana del Re, una realtà artigianale radicata nel cuore delle Langhe, specializzata nella coltivazione e lavorazione delle nocciole, uno dei prodotti simbolo di questo territorio. La visita al noccioleto permette di scoprire il ciclo di produzione, dalla raccolta alla selezione, fino alla trasformazione delle nocciole in diverse specialità. Lo stabilimento è un perfetto esempio di come tradizione e innovazione si incontrino per valorizzare al massimo la qualità delle materie prime. Durante la degustazione si possono assaporare creme spalmabili, praline e altri prodotti tipici, tutti realizzati con nocciole locali, ricchi di gusto e con un forte legame con la terra da cui provengono.

Dopo questa esperienza, è iniziato il viaggio di ritorno verso casa, con una tappa in una focacceria per un ultimo assaggio di specialità locali, perfetto per concludere il weekend all’insegna dei sapori del territorio.

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